Il giornalista Mediaset scrive: “Hamsik lasciato da Berlusconi nell’immondizia”. Esplode la protesta sul web

Luca Serafini

Bufera sul giornalista Mediaset, Luca Serafini, “reo” di aver usato espressioni pesanti nei confronti dei tifosi del Napoli, di Aurelio De Laurentiis e più in generale della città partenopea.

Questo un estratto dell’editoriale scritto da Serafini per MilanNews.it. Il giornalista, vicino alle vicende di casa Milan, ha cosi commentato i mancati acquisti di Marek Hamsik e Cesc Fabregas da parte del club rossonero: “Allegri aveva un top-player in mente e sul taccuino: uno che giocasse alle spalle delle punte e consentisse di far tornare Boateng a centrocampo, andando così a colmare il vuoto di Pirlo, sia pure non nella medesima posizione e con caratteristiche assai diverse. Dunque, Hamsik è stato abbandonato per ragioni “politiche”: nella Napoli dell’immondizia, del nuovo sindaco avversario e dell’invasato De Laurentiis, Silvio Berlusconi non poteva andare a compiere sgarbi. Fabregas invece è stato abbandonato di fronte ala sua insuperabile volontà di tornare a casa, in Spagna, a Barcellona, dopo gli anni londinesi. Non c’era un terzo top-player che valesse un investimento considerevole come quello ipotizzato per Hamsik e Fabregas. Il Milan resta sulle tracce di Ganso per gennaio o per giugno 2012, ma Ganso resta un giovane di gran belle speranze, non certo un top-player già pronto per quanto bravo”.

Dopo questo articolo è esplosa subito sul web la protesta di tanti tifosi e cittadini che si sono sentiti offesi dalle discutibili parole del giornalista, costretto a chiudere la bacheca del suo profilo Facebook per i messaggi fortemente critici destinati nei suoi confronti. Serafini a sua volta ha cosi replicato scusandosi per quanto scritto:

“Il passaggio dell’editoriale di oggi su MilanNews.it a proposito di Hamsik e il Napoli, letto e riletto decine di volte – cosa che ieri disgraziatamente non ho potuto fare -, è infelice e ha suscitato infatti reazioni violente da parte di blog, siti, radio, gente comune napoletana. Se si sbaglia si paga ed è giusto chiedere scusa.

Non c’era alcuna intenzione razzistica né tanto meno una presa di posizione verso uno schieramento politico, visto che tra l’altro non ho mai votato per Berlusconi in vita mia, da buon leccaculo. Intendevo dire semplicemente che, essendo Napoli presa da problemi gravi e più importanti del calcio, con un fresco sindaco avversario, da parte del Milan era tatticamente opportuno battere in ritirata sulla questione Hamsik. Visto che parte dell’indignazione è stata dovuta al fatto che ho omesso di scrivere come Hamsik costasse molti soldi, lo faccio adesso: Hamsik costa molti soldi e questa ragione si è aggiunta all’opportunità.

Ho lasciato come sempre la bacheca aperta sopportando insulti e infamie, ma siccome gli attacchi e le difese alla mia persona stanno trascendendo tra di voi nei modi e nel linguaggio, si chiude e si riapre fra qualche giorno”.

Che dire? Siamo certi che il collega Serafini non intendeva recare offesa a nessuno. Gli fa onore l’essersi scusato e l’aver compreso lo sbaglio. Ciò premesso, siamo di fronte ad un articolo i cui contenuti e la forma appaiono perlomeno infelici. Sarà che Serafini simpatizza per il Milan e chi commenta qui ha simpatie-antipatie calcistiche opposte alle sue, ma si ha la sensazione che tra Milano e Napoli, Nord e Sud, siano tornati a soffiare venti mediatici e campanilistici assai poco idilliaci. Ancora ricordiamo la stupidagine del signor Berlusconi, che prima di Milan-Napoli mesi fa disse “batteremo il Sud”.

Dispiace che, magari senza volerlo, a fomentare i già latenti antagonismi sia ora una persona che viene pure qualche volta in vacanza in Sicilia, altra meravigliosa terra del meridione che in tanti aspetti è simile a quella partenopea. Per quanto concerne l’aspetto calcistico: in verità, ad aver tentato (e illuso) di portare Hamsik è stato per lo più Mino Raiola, baldante furbetto del quartierino, di fatto stoppato da De Laurentiis. Aurelio è uno che non si fa mettere i piedi in faccia da nessuno: un personaggio valcanico ma che non ci pare “invasato”. Pazienza se non sarà nazionalpopolare in padania quando dice che Berlusconi vuole salvare il culo di Mediaset con i soldi dei diritti del calcio…. Buon campionato a tutti. Anche all’arbitro Luca Banti (Chievo-Milan), compaesano e amico di Allegri. Auguri al simpatico Serafini, sperando possa comprendere meglio Napoli e il Napoli domenica 18 settembre se quella sera anche lui, come questo suo collega, deciderà di essere al “San Paolo”.

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