Le rivelazioni del Financial Times: la Endemol (che produce il Gf) inseguita dai creditori per 2 mld di euro

una puntata del Grande Fratello

Due miliardi e mezzo di euro. A tanto ammonta il debito che Endemol, secondo quanto riportato dal Financial Times e ripreso dai media di tutto il mondo, deve rimborsare alle banche. Colosso internazionale nella produzione di format televisivi, tra cui il reality del “Grande Fratello”, il gruppo di proprietà della triade Mediaset, Goldman Sachs e Cyrte, da mesi ha avviato un tavolo di  trattativa per ripianare il “buco” dei creditori ma finora nessun risultato è stato ottenuto e ora c’è una dead line a metà settembre. Entro questa data Endemol è chiamata a presentare quel documento di sintesi degli accordi presi con le banche sui finanziamenti che già ad agosto avrebbe dovuto essere pronto nei dettagli.

In sostanza si tratta di un prospetto che deve spiegare come Endemol intende ristrutturare il debito anche perché, allo stato attuale delle cose, l’unica strada percorribile per scongiurare un fallimento che avrebbe del clamoroso è che le banche convertano almeno una parte dei crediti in azioni della società. Difficile fare previsioni ma gli analisti del Financial Times sono convinti che nel caso in cui questa soluzione diventasse realtà, gli istituti di credito finirebbero col diventare proprietari di oltre il 50% del gruppo. Non pare invece essere in pericolo la gestione di Endemol che rimarrebbe comunque nelle mani di quelli che a quel punto sarebbero gli ex-proprietari o, se si preferisce, i soci di minoranza.

Perché dunque la trattativa non è ancora stata chiusa? Innanzitutto pare non esserci accordo tra tutti gli azionisti. E gli scenari possibili diventano così molteplici, più o meno credibili. Alcune indiscrezioni parlano di un tentativo di Mediaset di liquidare Goldman Sachs e Cyrte a vantaggio di un nuovo ingresso, quello della rete britannica Itv.

Più complicata, per certi versi, l’opzione che vede il ritorno di John Mol, fondatore storico di Endemol a cui è rimasto “agganciato” tramite un tot di quote di Cyrte. Si dice che già a luglio gli fosse stato chiesto di tornare alla guida del gruppo ma a dire la verità questo matrimonio pare non si possa fare:  Mol, infatti, è già al lavoro per un potenziale concorrente di Endemol, quel Talpa Media che insieme con il gruppo Sonoma non più tardi di cinque mesi fa si sono esposte per circa 1,4 miliardi di euro con l’acquisizione di Sbs (canali Tv in Belgio e Olanda).

In conclusione Endemol non fallirà deve entrare nell’ordine di idee che senza l’approvazione delle banche al progetto di ristrutturazione del debito è difficile ipotizzare che qualcuno si faccia avanti con capitali freschi da investire in un gruppo che è risaputo essere in difficoltà.

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