Yara, indagine non sarà archiviata

Il pm Letizia Ruggeri rassicura: “non avrò pace sino a quando non avrò trovato il killer. L’inchiesta prosegue”

“Non mi darò pace finché non avrò trovato l’assassino”. Con queste parole, rilasciate in un’intervista a Telelombardia che andrà in onda questa sera durante la trasmissione Iceberg, il pubblico ministero Letizia Ruggeri, titolare delle indagini sull’omicidio di Yara Gambirasio, chiude all’ipotesi d’archiviazione del caso della ragazzina tredicenne trovata morta a Chignolo d’Isola.

Le indagini su Yara sono molto lunghe e complesse: “Ci sono diverse tracce di dna sui capi d’abbigliamento di Yara su cui stiamo lavorando – ha detto la Ruggeri – ma altre le stiamo cercando analizzando i suoi vestiti millimetro per millimetro. I medici legali se ne stanno occupando ma è un lavoro molto lungo: finora abbiamo raccolto più di 4000 campioni di dna da comparare alle tracce rinvenute e altri campioni verranno prelevati”, ha spiegato.

La relazione scientifica sull’autopsia inoltre si sta rivelando preziosa perché “in queste indagini non abbiamo altro: né testimoni, né immagini di telecamere e poche informazioni sui cellulari”.

In ogni caso, specifica la Ruggeri rispondendo a precisa domanda, non esiste “assolutamente” un’ipotesi di archiviazione del caso.

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