Nuove accuse al consulente di Tremonti: ha fatto sparire tutto prima dell’ok della Giunta ad aprirle

Marco Milanese

Marco Milanese ha fatto sparire il tesoro: ha svuotato le cassette di sicurezza prima che la Giunta della Camera autorizzasse la magistratura ad aprirle. Almeno secondo il pm di Napoli Vincenzo
Piscicelli.

L’ultimo asso nella manica della Procura per ottenere l’arresto del parlamentare pdl indagato per associazione a delinquere, corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio, è la perizia sulle quattro cassette a suo nome. Ingressi e operazioni successive alla richiesta di misura cautelare inviata dal pm alla giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera.

Il documento, per gli inquirenti, dimostrerebbe che il contenuto delle cassette, trovate praticamente vuote dalla Digos nei primi giorni di agosto, è stato fatto sparire. Milanese avrebbe movimentato denaro o preziosi, con l’intento di nascondere le prove. La perizia arriverà a Montecitorio la prossima settimana, la Giunta la esaminerà mercoledì 7 settembre, insieme ad altri elementi di prova che la Procura ha acquisito contro il deputato. I pm avevano chiesto l’accesso alle quattro cassette soltanto a luglio, ma quando avevano avuto il via libera dalla Giunta, nelle banche, avevano trovato soltanto qualche orologio e il certificato di garanzia di un anello. Poi nulla.

Tra gli atti che saranno depositati ci sono anche l’esame dei tabulati del parlamentare, alcune perizie contabili e altri interrogatori di testimoni. Come il verbale dell’ex comandante generale della Finanza Cosimo D’Arrigo. Il generale, convocato dal pm dopo un’intervista, ha respinto l’ipotesi avanzata dal ministro Tremonti: non ci sarebbero cordate all’interno della Guardia di Finanza per il «comando» e soprattutto ha ribadito la buona fede del generale Michele Adinolfi, finito sul registro degli indagati della procura di Napoli per rivelazione del segreto d’ufficio sulla base delle accuse di Milanese.

E’ stato Milanese a sostenere che Adinolfi avesse informato, attraverso il giornalista Giuseppe Marra, Luigi Bisignani dell’inchiesta sulla P4. Ieri, gli atti relativi alla posizione di Adinolfi e Marra sono arrivati a Roma. Toccherà ai pm della capitale, territorialmente competenti, chiarire eventuali responsabilità del generale.

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