“Ha rifiutato il Marsiglia, che gli aveva proposto tre anni di contratto. E’ un caso che deve far riflettere”

Beppe Marotta

Il giorno dopo la chiusura del mercato, il dg della Juventus Beppe Marotta ha rilasciato diverse dichiarazioni ai giornalisti appostati fuori la sede della Lega Calcio.

Le prime parole sono sul mancato colpo in difesa: “Abbiamo tentato di rinforzare la squadra e ci siamo riusciti. Volevamo realizzare almeno un colpo in più in difesa, ma non c’era nessun giocatore disponibile più bravo di quelli che avevamo“.

Il bilancio finale è, per il dg bianconero, comunque positivo: “Abbiamo cercato di colmare il gap nei confronti di altre squadre. Ora tocca a Conte, che ha dato una mentalità vincente al gruppo”.

E a chi ha chiesto se Ziegler sarà un problema, ha pacatamente risposto che tutto si può risolvere, avendo la dovuta calma.

Ben diverso invece è il discorso per Amauri. L’attaccante italo-brasiliano ha rifiutato qualsiasi proposta arrivatagli, persino quella vantaggiosa, per lui e per la Juventus, dell’Olympique Marsiglia, preferendo rimanere in bianconero per arrivare a scadenza di contratto.

Marotta non usa mezzi termini: “E’ un caso che deve fare riflettere anche in sede di rinnovo del contratto con l’Aic. Il giocatore ha un contratto di 3,8 milioni netti e il Marsiglia gli aveva proposto il prolungamento del contratto di un anno anche attraverso un contributo della Juventus, ma il giocatore ha rifiutato“.

Sostanzialmente, per il direttore generale della Juventus Amauri è il perfetto esempio di come una società possa trovarsi ostaggio dell’ingaggio di un giocatore. Certo è che la dirigenza bianconera si è molto innervosita per questa situazione, e da qui al mettere Amauri fuori rosa il passo sembra molto breve.

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