“Senza Rete” non andrà in onda sulla Rai, e neppure su Mediaset o La7: il format in un circuito di tv locali

Michele Santoro

Alla fine, dopo dispute e problemi di contratto, l’ha spuntata lui: Michele Santoro andrà in onda, ma non saranno né la Rai, né i canali Mediaset, né La7 a offrirgli un posto nel palinsesto.

Il titolo del nuovo format è già di per sé abbastanza esplicativo: ‘Senza Rete’ sembra infatti riassumere e, nello stesso tempo, offrire una soluzione all’intera questione estiva che ha visto il conduttore come protagonista. Il programma di Santoro alla fine verrà trasmesso sul web e in un circuito di tv locali che copriranno tutto il territorio nazionale.

“Senza Rete” verrà presentato ufficialmente l’11 settembre a Marina di Pietrasanta, in occasione di un evento organizzato da ‘Il Fatto Quotidiano’, ma nel frattempo è possibile ipotizzare e svelare (‘Dagospia’ ci dà una mano) qualche dettaglio in più sul nuovo programma ‘multimediale’. Il circuito delle tv private sarà disponibile sul digitale terrestre, mentre è ancora incerta la decisione di Sky sull’acquisto dell’intero pacchetto. Santoro non ha infatti bisogno di nulla: Sandro Parenzo ha messo a disposizione strutture e pubblicità, lasciando il conduttore libero di dedicarsi ai contenuti.

La questione del finanziamento del programma è in realtà più semplice di quanto si possa pensare: come spiega “Dagospia” gli sponsor pagherebbero prima della messa in onda, certi di un ritorno di pubblico, assicurato dallo strabiliante successo dell’‘esperimento’ ‘Tuttinpiedi’.

Santoro può poi contare sul contributo economico de ‘Il Fatto’, su alcuni ‘soci promotori’ scelti con cura e sull’investimento popolare: il conduttore vorrebbe chiedere al pubblico di ‘investire’ nel programma, nonostante il fatto che sia possibile vederlo gratuitamente, certo che la gente pagherà “perché noi offriamo un simbolo di libertà, in tempi in cui la libertà non si vende da nessuna parte”.

Il programma è praticamente ‘chiavi-in-mano’, come sottolinea sempre il celebre sito di Roberto D’Agostino, con la pubblicità già incorporata, e le tv non devono fare altro che mandarlo in onda. La formula e i contenuti, invece, dovrebbero restare molto simili a quelli di programmi quali ‘Raiperunanotte’ e ‘Annozero’: non mancheranno Travaglio, Vauro, Bianchi e Bertazzoni e non cambierà neanche il giorno scelto per la programmazione, il giovedì. Tutto come prima delle vacanze, dunque.

Cambia solo il canale, o meglio il luogo – mediaticamente parlando – che ospiterà il programma: in mancanza di altro, Santoro se l’è ‘creato’, confidando in un pubblico disposto a seguirlo anche su reti non convenzionali.

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