Polemiche sul deputato: a Ravello, insieme all'”ape regina”, con scorta e macchina a spese dello Stato?

Italo Bocchino e Sabina Began

Sabina Began, da molti additata come la maitresse delle feste di Palazzo Grazioli, torna a far parlare di sé.

Ma chi è Sabina Began? La Began nasce (ufficialmente) come attrice, con comparsate in fiction anche di successo come “Casa Vianello” ma deve la sua notorietà all’amicizia con Berlusconi che ammira a tal punto da dedicargli un tatuaggio: “L’incontro che mi ha cambiato la vita: SB”.

Di lei si è parlato tanto durante lo scandalo delle escort di Bari, in quanto sospettata di fungere da tramite principale tra Tarantini e il premier.

Sabina Began non ha mai rinnegato l’amicizia con Berlusconi ma anzi lo ha sempre difeso a spada tratta, come nel corso dell’intervista a SkyTg24 (guarda qui il video) lo scorso gennaio quando – riportava Eleonora Bianchini su Internet e Politica – si era inventata che il Bunga bunga è un nome in codice per lei che ogni tanto sembra un po’ una scimmia, che lei non pensa al sesso, figuriamoci alle orge, che le feste sono fatte per lei.

L’amicizia con il Cavaliere è tale che quando abbiamo scoperto della sua sospetta liason con Italo Bocchino, “il traditore” passato dal Pdl a Fli, siamo rimasti non poco sorpresi.

Ma la Began aveva precisato: “Ho conosciuto Italo in Costiera Amalfitana, a casa di un amico comune. Ci siamo subito trovati simpatici e così…per qualche giorno, ci siamo frequentati. Frequentandolo, mi sono accorto che Italo possiede una cosa bella e grande per me: l’umanità. Così, a un certo punto, mi sono detta: perché non provare a fargli fare pace con Silvio?”.

La storia continua, almeno così pare, e sembrerebbe che a Bocchino, la Began stia portando solo guai….

L’Ape Regina avrebbe raccontato non solo di aver goduto spesso della compagnia di Italo Bocchino, aggiungendo non troppo carinamente che “Italo è simpatico, ma Berlusconi è tutt’altra cosa”, ma altresì di aver trascorso con lui un fine settimana, raccontando particolari che potrebbero mettere nei guai l'”amico”. Ha rivelato, infatti, di aver raggiunto Ravello con un’auto blu e con la scorta.

Ma Bocchino si è affrettato a replicare: “Non ho fatto viaggi con l’auto blu perché non ne ho una sono andato invece con l’auto di scorta, su cui per regolamento sono obbligato a viaggiare”.

Chi avrà ragione?  Italo Bocchino o la novella Mata Hari?

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