Europei, al debutto non basta l’avvio promettente e la reazione di fine terzo quarto. Domani c’è la Germania

Andrea Bargnani

Niente da fare. Inizia con una sconfitta (80-68) l’Europeo dell’Italia. Contro la Serbia, l’Italia procede a strappi, vive un grande avvio andando sul +8 sulle ali di Gallinari. Poi reagisce all’imbarcata post-intervallo (con il -18 dato da Teodosic e Tepic, 15 punti a testa) grazie alla difesa a zona e all’unico sprazzo di Bargnani e Belinelli. Ma sul -4 (53-57) del 30′, arriva un nuovo 16-2 serbo con Teodosic e soprattutto Macvan (autore di 14 punti in 20′), che dal post alto annienta la zona azzurra.

Resta la prova confortante di Gallinari e Hackett (soprattutto in avvio), Bargnani e Belinelli risalgono dopo l’1/6 di entrambi nel primo tempo, ma chiudono con 10/26 complessivo (2/11 per Beli, mentre il Mago si riscatta nel finale). A Pianigiani manca però il contributo della seconda unità: con Maestranzi in campo al posto di Hackett l’Italia crolla, e il confronto tra le panchine (30-27 per la Serbia) è mitigato dai punti di Bargnani. Serve subito resettare, perchè domani sera c’è già uno scontro diretto per la qualificazione, contro la Germania di Dirk Nowitzki, alle 20 (diretta RaiSport1).

Tabellino Italia: Maestranzi, Carraretto 2, Mancinelli 8, Bargnani 22, Gallinari 15, Mordente 3, Cinciarini ne, Belinelli 9, Cusin 2, Datome, Renzi ne, Hackett 7.

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