Non inizia bene la sua avventura da coach manager dello Swidon: subito 5 sconfitte e ora una scazzottata

Paolo Di Canio

Non bastassero la quinta sconfitta consecutiva fra campionato e coppa rimediata martedì scorso contro il Southampton nel secondo turno di Carling Cup (3-1 il risultato finale) e il malcontento dei tifosi per le assai poco convincenti prestazioni della squadra, Paolo Di Canio ha deciso di provare a complicarsi la vita da solo, a Swindon, andando a litigare furiosamente con il suo attaccante Leon Clarke nel tunnel che porta agli spogliatoi.

Stando alla ricostruzione del Daily Express che ha pubblicato anche il video dell’incidente, il tutto sarebbe stato originato da un’animata discussione fra Clarke e il preparatore atletico del club, Claudio Donatelli (qui la sua pagina Twitter). Visti i toni esagitati, Di Canio avrebbe chiesto al giocatore di tornare negli spogliatoi, per continuare l’accesa chiacchierata all’interno, ma l’attaccante non l’avrebbe presa benissimo e avrebbe cominciato a questionare anche con l’allenatore.

Risultato: l’ex di Lazio e West Ham, oggi sulla panchina della formazione che milita in League Two, si sarebbe arrabbiato a sua volta e nel concitato parapiglia che ne è seguito avrebbe messo le mani alla gola a Clarke e sono dovuti intervenire gli steward e i dirigenti di Swindon per dividerli.

Di Canio non ha voluto dire nulla dell’incidente ma, a sorpresa, per tutti ha parlato il presidente Jeremy Wray, che ha subito assicurato che il tecnico resta dov’è.

“Se quello che è successo avesse riguardato un altro e non Paolo, non ne staremmo nemmeno parlando – ha detto il presidente di Swindon – ed è davvero ingiusto prendersela con lui e dire che questa cosa avrà ripercussioni sulla sua posizione. E’ stato chiaramente un incidente , ma sarebbe sbagliato dare delle colpe fino a quando non conosciamo tutti i fatti. Leon e il preparatore atletico stavamo questionando dopo la partita e Paolo era preoccupato per questa cosa perché secondo lui certe questioni andrebbero affrontate all’interno dello spogliatoio e ha cercato di farlo capire anche a Leon, spingendolo lungo il tunnel. A quel punto non so cosa sia successo, probabilmente c’è stato un fraintendimento e la situazione è esplosa, complice anche la frustrazione per la partita. Sicuramente l’intera vicenda non è stata gestita al meglio, anche se il tecnico ha cercato giustamente di disinnescarla sul nascere”.

Dopo il violento litigio, Clarke si sarebbe rifiutato di entrare negli spogliatoi e, dopo essere stato consolato proprio da Wray a centrocampo, se n’è andato a casa con la maglietta di gioco ancora addosso.

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