Udienza rinviata al 10 ottobre, Gup accoglie istanza del legale di Sabrina per “incompatibilità ambientale”

Sarah Scazzi

E’ iniziato a distanza di un anno dal delitto il processo per l’omicidio di Sarah Scazzi, uccisa il 26 agosto 2010. L’udienza preliminare è però subito stata sospesa. Tutto rinviato al 10 ottobre dopo che il gup del tribunale di Taranto Pompeo Carriere ha accolto la richiesta di remissione del processo presentata dall’avvocato di Sabrina Misseri.

Carriere ha dunque accolto la domanda presentata dall’avvocato Franco Coppi. Alla richiesta di Coppi si sono associati anche i legali di altri imputati.

Sarà la Cassazione a dover decidere sulla richiesta presentata da Coppi. Il legale ha fatto riferimento a una lettera di Michele Misseri in cui si parla di presunte pressioni per fargli sostenere le versioni nelle quali si confermano le accuse nei confronti della figlia nonché un complessivo ambiente ostile a Sabrina. Sulla mozione del legale dovrà ora decidere la Cassazione. Prima della richiesta di Coppi, c’era stata la costituzione di parte civile della famiglia Scazzi e della ex badante della stessa famiglia, la romena Maria Ecaterina Pantir, parte lesa nel procedimento in quanto Sabrina Misseri è accusata anche di calunnia nei suoi confronti.

“La sera c’è qualcuno che si diverte a sputare addosso ad alcuni colleghi impegnati in questo processo. I familiari di questi avvocati non possono girare liberamente perché c’è gente che li va ad accusare di avere dei genitori o dei mariti che hanno assunto la difesa di mostri, quali sarebbero ad esempio Sabrina e Cosima. Questo è il clima in cui siamo costretti a lavorare ed è il motivo per cui abbiamo chiesto un intervento della Corte di Cassazione”. Lo ha spiegato l’avv. Franco Coppi parlando con i giornalisti al termine della prima udienza preliminare sull’omicidio di Sarah Scazzi.

In aula erano entrate tutte le persone coinvolte nell’omicidio. Cosima e Sabrina Misseri e tutta la famiglia Scazzi. Cosima con una camicia viola, Sabrina bianca. Maglia bianca e marrone, invece, per Michele.

Ammonta a 33 milioni di euro, con una provvisionale di 300mila euro, la richiesta di risarcimento danni depositata dai legali della famiglia Scazzi, costituitasi parte civile, nei confronti dei Misseri imputati per l’omicidio della piccola Sarah. Giacomo Scazzi, sua moglie Concetta e il loro figlio Claudio hanno chiesto in udienza preliminare tre milioni di euro a testa nei confronti di Michele Misseri, la figlia Sabrina e la moglie Cosima, più un milione di euro a testa nei confronti di Carmine Misseri e Cosimo Cosma, fratello e nipote di Michele, accusati con lui della soppressione del cadavere.

Dopo la denuncia di scomparsa di Sarah, partono le indagini. Si seguono le piste più disparate: dalla fuga volontaria al rapimento, dal sequestro di persona all’ipotesi di un maniaco sessuale conosciuto via internet. L’epilogo sarà ben più drammatico. Sarah non è sparita. Il pomeriggio del 26 agosto è giunta a casa Misseri, ma non ne è più uscita viva. Quel che resta del suo corpo, viene ritrovato nella notte tra il 6 e il 7 ottobre, in un pozzo-cisterna in contrada Mosca, nelle campagne di Avetrana.

Michele Misseri, zio di Sarah, messo alle strette dai carabinieri dopo la denuncia pubblica (il 29 settembre) del rocambolesco ritrovamento del cellulare della nipote nelle campagne, crolla. Confessa il delitto, ma ben presto la sua versione dei fatti non convice gli inquirenti. Così, pezzo dopo pezzo, la procura di Taranto scoprirà che dietro la morte della bambina di Avetrana c’è una orribile storia di famiglia, quella dei Misseri, cugini per parte di madre, che la piccola Sarah frequentava come una seconda casa. A distanza di otto mesi dal delitto, la verità investigativa che emergerà sarà inquietante.

Sarah sarebbe stata uccisa da Sabrina e dalla madre Cosima dopo l’ennesima lite tra Sabrina e Sarah che si erano invaghite entrambe di un amico comune, Ivano Russo. Michele avrebbe eliminato il cadavere, aiutato da un fratello e un nipote. Ora, a un anno esatto dal delitto, a rischiare il processo ci sono 13 imputati. Per altri tre la posizione è stata stralciata in attesa che ci sia almeno la sentenza di primo grado.

L’udienza preliminare era stata fissata con decreto d’urgenza proprio perché il 14 ottobre scadono i termini di custodia cautelare per uno dei principali imputati, Sabrina Misseri. Intanto, Avetrana ricorderà Sarah con una messa che si terrà nella chiesa madre alle 19.30.

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