il progetto per l'elipista

Anche nella stagione estiva in corso si sono registrate diverse emergenze nelle quali i medici del 118 hanno dovuto fare i conti con i problemi di viabilità del comprensorio e si è riproposta la necessità ormai improrogabile di dotare il territorio di un’area attrezzata per i trasporti di emergenza.

«Da tempo – afferma Picciolo – si parla, senza poi sviluppi sin qui concreti, della realizzazione di un’elipista. Era e rimane fondamentale su Taormina, ma intanto non si può perdere l’opportunità di prevedere che venga messa in atto un’elisuperficie annessa alle opere previste per il progetto del porto turistico di Giardini Naxos: sarebbe una prima svolta. Questo comprensorio vive un momento di grande sofferenza e ci sono circostanze in cui, in termini logistici e di tempistica, è diventa complicato affrontare delle emergenze che in presenza di un’area attrezzata potrebbero invece essere gestite con maggiore serenità e funzionalità».

«Nonostante i rituali proclami e le molteplici dichiarazioni, i fatti dicono che ad oggi non c’è un elisuperficie che consenta al Sues 118 di effettuare le operazioni di trasferimento dei pazienti da e verso e l’ospedale di Taormina, nonostante questo abbia ormai un grande bacino d’utenza. Non si può pensare di essere costretti ad atterrare in delle piazzole, in aree “di fortuna” o ad esempio al campo sportivo di Taormina o nello slargo vicino ad un centro commerciale a Giardini o in un’altra zona a Fiumefreddo. Non si può più rimandare l’attuazione di una tipologia di opera che porrebbe rimedio ad una grave carenza in atto nel comprensorio del primo polo turistico siciliano che solo tra Taormina e Giardini conta circa 2 milioni di presenze l’anno».

«Il Comune di Taormina – spiega Picciolo – risulta inserito dalla Protezione Civile, con “priorità 1” nelle opportunità di costruzione di un’elisuperficie. Un iter di cui però al momento non si hanno notizie». Di recente la Regione ha anche indetto un bando per questa tipologia di interventi ma, come detto, non si hanno sinora notizie circa un’adesione da parte di Taormina.

«I requisiti necessari per l’elipista che serve – conclude Picciolo – riguardano la possibilità di atterraggio e decollo notturno e diurno, una libera fruizione dell’area da parte delle unità preposte alle operazioni di soccorso, affinchè ci possa essere, nei casi di soccorso sanitario, un accesso rapido all’area in oggetto. Dunque prima occorrerà dotare il porto di Giardini, ma rimane altrettanto chiaro che Taormina, a prescindere da questa prospettiva, dovrà avere una sua elisuperficie».

L’Asp ha da tempo avviato le procedure per l’esproprio di alcuni terreni in prossimità dell’ospedale ma sinora i tempi sono allungati ed è difficile dire insomma quando potrebbe concretizzarsi tale progetto che riguarderebbe “da vicino” il presidio di contrada Sirina.

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