Dopo la scena osè al Palio di Siena, spettacolo a luci rosse di una coppia durante Sint Truiden-Lokeren

Alicia Tenderness

“Non avevo assolutamente idea che qualcuno potesse vederci. Con il mio compagno eravamo convinti che la finestra fosse oscurata”. Si è giustiifcata così Alicia Tenderness, protagonista dello scandalo a ‘luci rosse’ che sta creando parecchio scompiglio in Belgio.

Dall’Italia al Belgio, da Siena a Sint-Truiden, dal Palio al calcio: il sesso davanti agli occhi indiscreti di migliaia di spettatori sta diventando una moda.

La bella Alicia e il suo compagno sono diventati i personaggi della settimana dopo che le loro effusioni alla finestra di un albergo sono state viste da oltre 7.000 persone. L’hotel, infatti, si trova davanti allo stadio del Sint-Truiden che in quel momento stava affrontando i rivali del Lokeren in un match della Serie A belga.

La Tenderness, modella di 26 anni, insieme al suo partner, ha lasciato ben poco all’immaginazione degli attoniti spettatori, la cui attenzione si è spostata dal campo alla finestra dell’albergo. Lo show a ‘luci rosse’ è andato avanti fino a quando uno steward dello stadio ha allertato la reception dell’hotel.

«Credevamo che fosse una di quelle finestre dalle quali si può guardare fuori ma non vice versa -ha spiegato la modella- Ho capito che c’era qualcosa che non andava quando ho visto la gente che cominciava a scattare delle foto».

La polizia belga sta indagando sull’accaduto per verificare se esistono gli estremi per incriminare la coppia per atti osceni in luogo pubblico. «C’erano anche dei bambini tra il pubblico, non vogliamo che cose del genere possano accadere di nuovo», ha dichiarato indignato il dirigente del Sint-Truiden, Philippe Bormans.

Il proprietario dell’hotel ha invece affermato di «non poter controllare cosa fanno i clienti all’interno delle stanze», ma ha assicurato che in futuro cercherà di far ‘monitorare’ dal personale le finestre che danno sullo stadio. «Bastrebbe farle oscurare -ha ribattuto la modella- E poi non ho fatto nulla di male. Sono io che, al limite, ho visto violare la mia privacy».

Il sospetto, però, è che la bella Alica fosse consapevole della situazione, e che ne abbia approfittato per farsi un po’ di pubblicità.

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