Il servizio tra inadeguatezza e incuria: lettere che non arrivano o gettate dove capita. E aumentano i reclami

servizio postale in ferie

Vi è mai capitato di aspettare una lettera importante? Avete mai ricevuto un sollecito di pagamento per una bolletta mai recapitata?

Un vecchio film del 1946 titolava “Il postino suona sempre due volte“, sarà vero?

Ebbene sembra che a Caserta accada il contrario. Ogni anno quando subentra la stagione estiva, difficilmente, la posta è recapitata. Anche quest’anno si ripete l’ennesimo episodio.

Posta gettata nei cassonetti dell’immondizia, oppure, com’è accaduto di recente posta lasciata incustodita nelle cassette destinate alla pubblicità condominiale. Il disservizio comincia con la bella stagione, quando i portalettere, titolari della zona, sono in ferie.

Ed è a questo punto che il servizio entra nel caos più totale, poiché, i sostituti, giovani reclutati per il solo periodo estivo, sottoposti a una piccola e scarsa formazione, forse, infastiditi dal troppo caldo, appena possibile consegnano la corrispondenza, nella maniera più veloce, gettandola dove capita. Tutto ciò in violazione della privacy.

È un malcostume ormai consolidato, forse, dovuto anche al fatto che alcun provvedimento disciplinare seguirà a tali comportamenti. Sta di fatto che nonostante i continui reclami esposti all’ente preposto, a pagare è sempre il cittadino, continuamente leso nei suoi diritti.

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