Luis Enrique alla vigilia del ritorno di coppa con lo Slovan: “io scelgo sempre i giocatori più preparati”

Luis Enrique

“Totti? Una squadra non è composta da un solo giocatore, ma è un gruppo formato da tante individualità. Io gestisco un gruppo ampio e da questo per ogni partita scelgo i giocatori più preparati”. Luis Enrique ha ribadito ancora una volta il suo pensiero nella conferenza stampa in vista di Roma-Slovan Bratislava.

“Ogni persona va trattata in modo diverso, lo faccio da padre con i miei tre figli e lo faccio da allenatore – ha spiegato il tecnico giallorosso -, ma da tutti pretendo un comportamento uguale per raggiungere il risultato comune. Ho imparato che la forza di una squadra dipende dal gruppo e non dai singoli e sono qui per provare a fare lo stesso”.

“I tifosi che incontro per strada – prosegue Luis Enrique – mi chiedono non tanto di vincere, ma invece: ‘Falli correre. E questo mi ha stupito. Ma possono stare tranquilli: non so quali risultati faremo, ma con me in campo andranno sempre i giocatori più preparati”.

“Se mi aspettavo il clamore per l’esclusione di Totti nella gara d’andata? Rispetto il lavoro dei giornalisti, ma non mi condiziona. Se ho un problema con un giocatore, o viceversa, ne parliamo faccia a faccia. E finora nessuno ha avuto nulla da ridire”.

“Borriello? Non cambia per niente il mio atteggiamento nei suoi confronti. È un giocatore da cui mi aspetto il massimo. Certo che sapevo che utilizzandolo in coppa potevo poi condizionare il suo mercato. Ma lui era a disposizione, e io ho fatto la mia scelta tecnica”.

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