In una nota ufficiale il premier attacca l’alleatoper le parole su una prossima dissoluzione della nazione

Silvio Berlusconi

“Mi spiace, questa volta, di non essere d’accordo con il mio amico Umberto Bossi. Sono profondamente convinto che l’Italia c’è e ci sarà sempre”. Lo scrive in una nota il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, facendo riferimento alle dichiarazioni di ieri notte del leader della Lega. “Celebriamo i 150 anni di unità di un Paese che ha sempre saputo reagire con grande orgoglio alle difficoltà che la storia gli ha posto innanzi”, aggiunge il premier sottolineando che si tratta di “un Paese che è unito, con un Nord e con un Sud che sono partecipi di una comune storia e di un comune destino”.

Una presa di posizione, quella del premier, che è difficile non mettere in relazione con le tensioni nella maggioranza sulla manovra di correzione dei conti pubblici. Da anni, infatti, Bossi spara bordate contro l’Italia unita, ma mai Berlusconi era arrivato a correggerlo in una nota ufficiale.

“A Berlusconi interessa poco l’unità nazionale”, osserva Carmelo Briguglio, vicepresidente vicario dei deputati Fli. “Il suo attacco a Bossi  riguarda ben altro e cioè la partita da chi tra i due dovrà pagare i costi elettorali della manovra aggravata dai sondaggi molto negativi per Pdl e Lega. Segnali in codice della dissoluzione in atto della maggioranza di governo”.

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