Allarme in 16 città, la Protezione civile avverte: “Umidità altissima”. Soffrono anche gli animali

italiani in spiaggia

Da Nord a Sud, anche oggi, in Italia, sarà un’altra giornata da caldo “africano”, con temperature ancora al di sopra delle medie del periodo. L’allerta ondate di calore della Protezione civile resta, infatti, estesa a 16 città. A Messina record afa con una massima percepita di 40 gradi. E da domani fino a giovedìsi aggiungeranno, investite dal clima equatoriale, altre quattro città.

Negli ultimi giorni, il caldo africano che sta colpendo l’Italia ha già alzato la colonnina di mercurio oltre i 36 gradi. Ma a preoccupare ancor più gli italiani è la temperatura percepita che di solito supera due o tre gradi la massima reale.

Il bollettino del Dipartimento, che indica l’allerta ondate di calore, segna bollino rosso ancora per Bolzano, con 35 gradi di temperatura massima e 36 di temperatura percepita, Bologna, rispettivamente con 37 gradi di massima e 36 percepita, Brescia, rispettivamente 34 e 38 gradi, Campobasso 32 gradi sia massima che percepita, Firenze 38 gradi massima e 39 percepita, Frosinone con 36 gradi di temperatura massima e 38 di percepita, Latina 37 massima e 38 percepita, Messina, 34 la massima e 40 la temperatura percepita, Milano che toccherà i 34 gradi di massima e i 37 di percepita, e ancora Napoli con 33 di massima e 38 di percepita, Perugia, 36 massima e 37 percepita, Rieti 37 sia massima che percepita, Roma che dai 36 gradi di temperatura massima nelle ore centrali potrà arrivare ai 37 di temperatura percepita, Torino 36 gradi la massima e 38 la percepita, Trieste 31 massima e 38 percepita, infine Verona rispettivamente 35 e 38 gradi.

E il caldo africano continuerà ad avvolgere la penisola per tutto agosto, con temperature fino a 40 gradi. La seconda vera rimonta anticiclonica di matrice africana – spiega Massimiliano Pasqui, ricercatore del Cnr-Ibimet, Istituto di biometeorologia del Consiglio nazionale delle ricerche – ci accompagnerà fino alla fine di agosto su tutto il territorio, con temperature che fino a martedì raggiungeranno nelle regioni centrali i 35 e 40 gradi di temperatura reale e supereranno abbondantemente i 40 gradi di temperatura percepita. “Al momento – avverte il ricercatore – sembra che l’afa ci accompagnerà fino a fine agosto prima che l’Atlantico riprenda il sopravvento portando il refrigerio anche al di sotto delle Alpi”.

Con il caldo eccezionale di questi ultimi giorni soffrono anche gli animali con le mucche nelle stalle che, stressate dalle alte temperature, producono fino al 10 per cento di latte in meno, rispetto ai circa 30 litri al giorno che vengono munti in periodi normali. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che la situazione è “preoccupante soprattutto nelle aree della pianura padana dove si concentra il maggior numero di allevamenti e il clima torrido sta colpendo senza pieta”‘.

“Una emergenza – sottolinea la Coldiretti – aggravata notevolmente dall’umidità”. Gli animali infatti hanno iniziato a soffrire, mangiano poco, bevono molto e producono meno latte. “In soccorso – dichiara la Confederazione – nelle stalle sono state allestite doccette, ventole e condizionatori ed utilizzati integratori specifici a base di sali di potassio nell’alimentazione preparata dagli allevatori”.

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