Bossi commenta così le parole di Napolitano: “il Centro-sud ormai si mangia tutte le risorse del Nord”

Umberto Bossi

“E’ in atto un cambiamento epocale, non è una questione Nord-Sud, bisogna vedere se l’Italia ci sarà ancora”. Così il leader della Lega, Umberto Bossi, commenta le parole del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che a auspicato una crescita meno diseguale tra nord e sud.

“Il sistema italiano è condannato a morte – ha aggiunto Bossi – Sarà la grande Padania che ci darà un altro futuro”.

“Non è per domani ma per dopodomani che arriva la Padania: l’Italia l’hanno capito tutti che va giù, sta finendo, e dobbiamo prepararci. Dopo averla fatta entrare nella testa della gente, dobbiamo organizzare la Padania se si vuole che il futuro sia dei migliori”. Così Bossi ha ribadito che “questa che viene”, ossia la crisi, “è una svolta storica, non una cosa da niente, la gente capisce che l’Italia sta finendo, sta finendo male e bisogna prepararsi al dopo, che per noi è la Padania”.

“La Padania vuol dire Nord unito e libero”, è stata la definizione di Bossi, che durante il suo intervento ha anche sostenuto che “il centro-sud munge tutte le risorse del centro-nord, questo è il problema”.

Detto questo, ha aggiunto il leader della Lega, il governo si è sforzato di affrontare la crisi economica “perché adesso bisognava salvare il salvabile nella maniera più giusta possibile”.

“Nonostante il momento di difficoltà io vedo una grande verità: la fine del centralismo romano e dello statalismo”, ha sostenuto. “Se finisce l’Italia, non finisce il Veneto, la Lombardia – ha proseguito -: i grandi popoli del Nord dovranno avere gli strumenti” per reagire. “Padania vuol dire Nord funzionalmente unito e libero, vuol dire unire le funzioni, ridurre i costi che tutti gli altri non ridurranno mai e fare le battaglie insieme” ha affermato.

“Un’unità funzionale di forza – ha continuato – per sconfiggere i mungitori, i ladri che cercano di andare avanti”.

“Non dobbiamo farci trovare impreparati ad una svolta storica che tra poco arriverà”, ha detto, e che “adesso tocchiamo con mano”. “E’ un cambiamento, una svolta storica, non una cosina da niente – ha insistito – la gente capisce sempre di più, che, qui l’Italia va male e che bisogna prepararsi al dopo: il dopo, per noi, è la Padania, i grandi popoli del Nord uniti”.

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