Delitto Melania, inquirenti in pressing su Salvatore ma lui si preoccupa di “tutelare la relazione con Ludovica”

Salvatore Parolisi

Il delitto di Melania Rea rimane sempre in attesa di una svolta e di certezze sul colpevole, sull’assassino che ha strappato brutalmente la vita alla giovane donna di Somma Vesuviana. Il killer è davvero il marito di Melania, Salvatore Parolisi?

In attesa del 22 agosto, giorno della verità, quello nel quale Salvatore Parolisi dovrebbe parlare davanti ai giudici del Riesame (ai quali la sua difesa ha chiesto la scarcerazione), spuntano i verbali dei suoi interrogatori, quelli sostenuti quando era ancora «una parte lesa» e non un indagato.

Davanti a lui c’è il magistrato Umberto Monti, è il 16 maggio e l’omicidio di Melania Rea è ancora avvolto nel mistero. Fu un interrogatorio-fiume.

“Salvatò sei stato tu?” chiede il maresciallo dei carabinieri Agostino Abruzzese durante l’interrogatorio “se c’hai questo peso sullo stomaco levatelo”. Salvatore replica: “Io a mia moglie non l’ho toccata mai un capello mai io mai mi sono permesso di sfiorarla neanche con un dito».

Poi le domande su Ludovica e i dubbi: «Salvatò parliamoci chiaro,  a me pare… è morta tua moglie, uccisa in quel modo… e tu ti preoccupi di più di tutelare la tua relazione con Ludovica che di darci un contributo per capire tua moglie come è stata ammazzata».

Gli raccontano che aveva pantaloni, calze e slip abbassati e lui: «forse hanno tentato di stuprarla», risponde piangendo.

Monti allora è categorico: «Però non vorrei ritrovarmi tra dieci giorni che noi scopriamo qualcos’altro che tu oggi ci stai negando, come abbiamo scoperto di Ludovica che era una relazione importante, non una storiella, dopo a qual punto non mi fido più di te, incomincio a farmi brutti pensieri, capisci».

Sulla dinamica gli investigatori incalzano: «tua moglie è stata uccisa con una tecnica militare, da assalto alla sentinella. Non te la devo spiegare io… c’era qualcosa che non andava tra te e Melania. Non era più un rapporto di amore…?». Parolisi risponde con le lacrime agli occhi: «anzi proprio in questi mesi qua era proprio il periodo, veramente bello perché avevamo avuto quegli alti e bassi quando è successo quella cosa…»

Monti a questo punto è seccato: «Chiudiamo… vuoi dire qualcos’altro Salvatò…? Io mi sono stufato… sono stufo di fare le domande insistenti. Tu dovresti essere il primo a dirci fin dal primo giorno tutto, ogni aspetto, ogni cosa, dovresti diventare pazzo, per il fatto che tua moglie è stata uccisa in quel modo, a coltellate, fatta ritrovare sfregiata sulle gambe, nel posto dove tu ci hai fatto l’amore venti giorni prima…»

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