A 26 anni dalla nascita di “dotcom”, svolta di Icann, l’ente internazionale preposto ai nomi di dominio

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La rivoluzione è già scattata, anche se non tutti lo sanno. Gli indirizzi online delle aziende private potranno utilizzare nuovi suffissi, non solo quindi .com, .org o .net , ma il nome stesso dell’azienda. Lo ha stabilito l’autorità incaricata della gestione dei cosiddetti nomi di dominio, la Icann, con sede a Singapore.

“Si tratta del più importante cambiamento in relazione ai nomi di dominio dai giorni della creazione di dotcom (.com) 26 anni fa”, assicura Theo Hnarakis, direttore di Melbourne IT Digital Brand Services, società specializzata nei servizi internet, in California.

Grandi gruppi come Apple, Toyota o Bmw, ad esempio, potranno lanciare a pagamento siti con il loro nome a suffisso. A beneficiare di più di questa novità saranno le “grandi marche con un marketing chiaro e una strategia orientata verso i clienti, che consente loro di sfuttare il proprio nome in modo competitivo”, ha aggiunto Hnarakis.

La Icann (Internet Corporation for Assigned Name and Numbers), nata nel 1998, è un’azienda no profit che conta partecipanti da tutto il mondo e opera nell’intento di rendere Internet sicura e stabile, coordinando gli indirizzi della rete in tutto il mondo.

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