Frenata per il trasferimento del camerunense in Daghestan: l’Inter vuole 30 mln, i russi fermi a 22

Samuel Eto'o

Samuel Eto’o all’Anzhi. E’ fatta? No, non ancora. Frenata nella trattativa plurimilionaria che dovrebbe portare il centravanti dell’Inter in Daghestan. L’ottimismo della delegazione russa sbarcata mercoledì a Milano – è stato trovato l’accordo col giocatore – sta diminuendo. L’intermediario Peppino Tirri, ha spiegato che “la trattativa al momento è congelata. Non sono per nulla ottimista – ha aggiunto -. E’ tutto fermo”.

Il nodo rimane sempre lo stesso: la squadra di Moratti vuole più soldi. L’Anzhi è arrivato a offrire 24 milioni di euro, ma i nerazzurri ne chiedono 30. In giornata lo stesso Tirri e Marco Branca, direttore tecnico dell’Inter, hanno continuato a trattare: l’Anzhi ha alzato l’offerta da 22 a 24 milioni.

Ma la distanza tra le parti resta ampia. Il quadro si complica, e non è escluso che salti – clamorosamente – il colpo dell’estate. In campo è sceso anche l’avvocato di Eto’o, che è arrivato all’Hotel Bulgari, uno degli epicentri della trattativa-fiume. Misterioso il suo ruolo: aveva un plico di documenti sotto al braccio. Si sussurra che fosse il contratto che però, adesso, rimane senza la firma in calce del giocatore.

Predgar Mijatovic, che tratta per conto dei russi, aveva abbandonato Milano per poi tornare repentinamente nella città.

L’ex centravanti del Real Madrid ha parlato a lungo nell’hall del Bulgari con Claudio Vigorelli, l’agente di Eto’o, per poi tornare al Four Season, il quartier generale della squadra del Daghestan. Comparsata al Bulgari anche di Eto’o, con il quale l’accordo è stato raggiunto sulla base di un contratto triennale da 20 milioni netti a stagione.

L’impressione è che, alla fine, la fumata bianca arriverà e con molta probabilità già nella giornata di domani.

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