Chiesto al Tar di annullare gestione Cut Gana. Ma l’ente messinese cos’ha fatto nella Riserva in questi anni?

Nanni Ricevuto

La Provincia di Messina torna ad interessarsi della questione dell’affidamento, da parte della Regione, della gestione della Riserva Naturale Orientata “Isola Bella”, ricadente nel territorio del Comune di Taormina, al Cut Gana, il “Centro Tutela e Gestione degli Ambienti Naturali e degli Agrosistemi” dell’Università degli Studi di Catania.

Dopo gli interventi di diversi consiglieri, che nello scorso mese di marzo hanno più volte chiesto al Presidente della Provincia di Messina, Nanni Ricevuto, di muoversi per ottenere la gestione della Riserva, qualche giorno fa, precisamente con delibera di Giunta Provinciale n° 97 del 12 agosto 2011, e su proposta del 1° Dipartimento U. D. “Affari Legali”, è stato autorizzato il ricorso al Tar Sicilia contro l’assessorato regionale del Territorio e Ambiente, volto all’annullamento del decreto del 26 aprile 2011, con il quale il Dirigente Generale del Dipartimento Regionale dell’Ambiente approvava la convenzione tra assessorato regionale e Cut Gana.

Comunque, già nei mesi scorsi la Provincia Regionale messinese si era mossa in tal senso. Negli ultimi giorni del mese di marzo, infatti, era stato dato mandato ad uno dei più validi e stimati legali messinesi, l’avv. Marcello Scurria, di formulare un atto di diffida nei confronti dell’assessorato regionale del Territorio ed Ambiente, e pochi giorni dopo, in data 13 aprile, l’Amministrazione Provinciale aveva richiesto allo stesso assessorato e al Dirigente Generale la sospensione del procedimento e la predisposizione di avviso pubblico per l’affidamento della R.N.O. “Isola Bella”.

Il provvedimento del 12 agosto rileva proprio la mancanza di evidenza pubblica in ordine alla procedura adottata dall’assessorato regionale ai fini dell’individuazione del soggetto cui affidare la gestione della Riserva. Con tale delibera, dunque, viene autorizzato il ricorso al Tar Sicilia per l’annullamento del Decreto Assessoriale Turismo Sport e Spettacolo n° 29 del maggio 2011, per effetto del quale, inoltre, non è stata perfezionata l’iscrizione presso l’apposito Albo Regionale di alcune associazioni Pro Loco ricadenti nel territorio della provincia di Messina.

Ci sarà tempo e modo per approfondire questa notizia, anche se la questione di fondo rimane una: dopo l’uscita di scena del Wwf, dal 2006 la Provincia di Messina ha gestito Isolabella a più riprese, tramite proroghe varie. Ebbene, quali risultati ha conseguito in termini positivi in questi anni la Provincia? Nessuno. O vogliamo ricordare la singolare vicenda degli alberelli che si ammalano e l’Isolabella che un bel giorno inizia a perdere quel bel verde….?

Vabbè che a Taormina di questi tempi la vera politica è talmente latitante che non la riuscirebbero a trovare nemmeno i nostri amici di “Chi l’ha Visto”, ma “l’acrobata” Ricevuto non ecceda nel pensare che qui si è tutti cretini.

Ricevuto dovrebbe spiegare come si può aver il coraggio, per certi versi anche apprezzabile, di continuare a chiedere Isolabella dopo aver sonnecchiato in lungo e largo per anni e permesso che tante piante, ben cinque essenze diverse (e se ricordiamo male la nostra attenta lettrice dott. Annamaria Scifo ci corregga) , si ammalassero tutte contemporaneamente e senza alcun margine di rimedio…

Insomma, il “passaporto” peloritano estivo per Taormina Arte basta e avanza. Stop. Non è più tempo di violini zigani e strappamenti vari di cuore in salsa messinese. Fossimo nel presidente Nanni ci preoccuperemmo assai più degli umori autunnali del congresso Udc, che potrebbe mandarlo in anticipo a casa…    

Iamme Nanni…’A pigliato assi pe ciure… addò cieche e addò fuoche. Nun fa burdell e nun ce pigliamm chiù po cu..o…

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