Un anziano è accusato di false dichiarazioni in merito all’omicidio di Avetrana: conoscerebbe la verità

Sarah Scazzi

Si allunga la lista degli indagati per l’omicidio di Sarah Scazzi. Un ottantenne è accusato di false dichiarazioni: secondo gli inquirenti ha negato di aver parlato al telefono con un suo conoscente, testimone dell’assassinio della giovane. I pubblici ministeri vogliono capire il motivo per cui l’anziano ha mentito.

L’ottantenne è il terzo indagato per false dichiarazioni, il sedicesimo in tutto. Per il delitto di Avetrana, tredici persone sono state rinviate a giudizio mentre due posizioni sono state stralciate.

Secondo il pm Mariano Buccoliero, l’uomo potrebbe sapere molte cose utili a risolvere il giallo ma, fin dal giorno dell’omicidio, nell’agosto dello scorso anno, avrebbe scelto il silenzio, l’omertà. Da qui la decisione di iscriverlo nel registro degli indagati.

Dai tabulati telefonici, infatti, emerge almeno una telefonata tra l’ottantenne e il supertestimone. Non si conosce il contenuto di quella conversazione e si cerca di capire il motivo per cui l’uomo abbia deciso di negare la stessa esistenza della chiamata.

Il lavoro degli inquirenti non si ferma, a due settimane dall’udienza preliminare che si terrà il 29 agosto prossimo. Sarà il Gup di Taranto, Pompeo Carriere, a esprimersi sulle 13 richieste di rinvio a giudizio.

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