Blancos avanti con Ozil, Villa e Messi ribaltano. Il pari definitivo è di Alonso. Mercoledì il ritorno al Nou Camp

Leo Messi

Nell’andata della Supercoppa di Spagna, gol e spettacolo tra Real Madrid e Barcellona che pareggiano 2-2. Blancos in vantaggio 13′ con Ozil, ma tra il 36′ e il 45′ i catalani ribaltono il risultato con Villa, perla al sette, e Messi. Nella ripresa Xabi Alonso fissa il 2-2 finale.

Buon esordio per Sanchez nei blaugrana. Una buona forma fisica, una partita giocata da squadra, la cattiveria agonistica e uno stadio a favore non sono bastati al Real Madrid per avere la meglio sulle individualità (Villa e Messi) del Barcellona. Mourinho, come al solito, manda in campo undici giocatori motivatissimi che già dopo un minuto corrono, pressano e mettono alle corde i blaugrana. Già al 9′ la gara potrebbe sbloccarsi, ma a rimandare le cose, di solo 4 minuti, è Valdes che compie il miracolo sul colpo di testa di Benzema. Il francese si riscatta al 13′ quando trova con un passaggio illuminante Ozil solo dentro l’area: 1-0 Real.

Il Barcellona è assente al Bernabeu, il solito fraseggio non funziona e le palle perse banalmente sono troppe per gli standard catalani. Thiago Alcantara, preferito a Xavi, ci mette un po’ a carburare e Keita non dà l’equilibrio che da due anni fornisce Busquets. Il centrocampo accusa il colpo e i tre davanti (Messi, Sanchez e Villa) sono isolati. Il Real Madrid, sulle ali dell’entusiamo, prova a raddoppiare ma al 36′ arriva la doccia fredda: perla di Villa, che alla prima conclusione trova l’incrocio dei pali dal vertice sinistro dell’area. Cala il silenzio a Madrid, Benzema e CR7 provano a dare la sveglia ma al 45′ la doccia da fredda diventa gelata. Un rimpallo favorisce Messi che si presenta a tu per tu con Casillas e non sbaglia. Due tiri e due gol per gli uomini di Guardiola che vanno al riposo con un vantaggio immeritato e ottenuto con il minimo sforzo.

Nell’intervallo zero cambi, ma arriva l’ufficialità del passaggio di Fabregas al Barcellona. Real ancora all’arrembaggio e dopo otto minuti trova il pareggio meritato con Xabi Alonso, splendido diagonale di piatto dal limite dell’area. I Merengue non si placano e si gettano con convinzione in avanti a cercare il nuovo vantaggio che non arriva solo per l’imprecisione di Benzema di testa e le buone parate di Victor Valdes. La gara si accende, si infiamma, per un brutto intervento di Pepe ai danni di Dani Alves a palla lontana.

Intervento da rosso che però Teixeira non reputa neanche da ammonizione e clima di tensione che sale. Il Barça aspetta l’avversario e prova a ripartire in velocità con Sanchez, che fa sudare Marcelo, ma non affonda il colpo. Nel finale un rigore reclamato per parte che però non cambiano l’equilibrio della gara. Risultato che va stretto, strettissimo, al Real Madrid troppo sprecone là davanti. Mercoledì al Camp Nou sarà ancora tutto da decidere e sarà sicuramente un’altra partita emozionante.

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