Ingv rassicura: “in caso di fase effusiva saremo in grado di prevederla diversi giorni, una settimana prima”

camera magmatica dell'Etna

“Il quadro eruttivo sull’Etna è stabile”. Il direttore dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania, Domenico Patanè, precisa che nessuno dell’Ingv ha “mai parlato di imminente ‘Big one’ sul vulcano”.

Ieri l’Etna ha dato vita a un’altra eruzione-lampo, che è durata circa tre ore, culminata con l’emissione di fontane di lava e di un’alta nube di cenere, che non ha avuto conseguenze sull’attività dell’aeroporto di Catania.

“E’ vero – osserva Patanè – che la situazione è in evoluzione e che non si può escludere una fase effusiva: ma il quadro sull’Etna è stabile, e probabilmente continuerà con questa sua spettacolare attività stromboliana. Se ci dovesse essere un fase effusiva saremo in grado di prevederla diversi giorni, una settimana prima. Allo stato questi segnali non ci sono”.

Le fontane di lava e l’emissione di cenere, spiega il direttore dell’Ingv di Catania, sono legate alla presenza di una camera magmatica sotterranea, a circa 2.000 metri di quota, dove si accumula il materiale in risalita. Da accumuli di pressione nascono l’emissione di gas e la successiva attività stromboliana.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ay6vxYsfLqE&feature=feedu[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti