Il 30 enne taorminese tradito da un malore durante un’immersione: il ritrovamento in zona Capo Taormina

Giuseppe Russo

Giuseppe Russo, taorminese che avrebbe compiuto 31 anni il prossimo 31 agosto, è stato trovato morto stamane nelle acque di Capo Taormina.

Intorno alle 6 del mattino, in una soleggiata vigilia di ferragosto, il giovane imprenditore edile era uscito di casa per scendere in spiaggia e quindi in mare per una battuta di pesca. Due ore più tardi, poco dopo le 8, un uomo ha segnalato alla Capitaneria di Porto di Giardini Naxos la presenza di un corpo in mare.

Le unità operative delle Capitaneria – Locamare di Giardini Naxos, dirette dal Comandante Francesco Pappalardo, si sono attivate immediatamente per verificare l’accaduto e hanno cosi rinvenuto a largo di Capo Taormina il cadavere di un giovane: si trattava proprio di Giuseppe Russo.

Vano ogni tentativo di rianimare Giuseppe: non c’era più niente da fare. Fatale, a quanto pare, sarebbe stato un malore, forse una congestione, che secondo quanto constatato dal medico sarebbe sopraggiunto tra le 6.30 e le 7.00. In quell’arco di tempo si è compiuta la tragedia che ha spezzato la vita di questo ragazzo, stimato e ben voluto nella comunità locale.  

Russo al momento del ritrovamento indossava la muta ma era senza bombole, quindi era intenzionato ad andare in apnea.   

Il riconoscimento da parte dei genitori è avvenuto al molo di Schisò, a Giardini Naxos, dove il corpo del defunto è stato trasportato in un primo momento.

La salma è stata trasferita in seguito all’ospedale San Vincenzo. Non ci sarà autopsia. I funerali avranno luogo martedì 16 agosto, alle 10.30, in Cattedrale.

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