Vulcano resta in eruzione ma l’aeroporto al momento funziona regolarmente. Ingv monitora situazione

Etna

Dopo una pausa di poco meno di una settimana l´Etna ha ricominciato ad eruttare. Ieri prima delle 10 una sfuriata durata oltre due ore, in cui il vulcano ha dato vita ad una nuova fase parossistica dell´attività stromboliana, sempre spettacolare.

Quella di ieri è stata la decima eruzione nell´arco di un mese, “sfociata” dal cratere posto sul fianco orientale del cono del cratere sud-est, con forti boati, fontane di lava alte diverse centina di metri, con l´immissione di una nuvola di cenere che è stata spinta dal vento verso est. Cenere vulcanica che alla fine è caduta su alcuni centri abitati come Milo, Zafferana Ente, Giarre,Riposto e Mascali.

L´eruzione di ieri mattina ha provocato una colata lavica che è scesa lungo la parete occidentale della Valle del Bove. La caduta di cenere vulcanica non ha interessato l´aeroporto internazionale Fontanarossa, che è sempre rimasto operativo, senza quindi che i voli per e da Catania subissero ritardi di sorta.

L´attività è stata seguita in modo costate e monitorata accuratamente dagli esperti dell´Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania, i quali sono al lavoro per poter tracciare una analisi complessiva degli ultimi eventi.

Per i vulcanologici i tempi sempre più brevi, tra un fenomeno e l´altro, fanno temere l´avvicinarsi del “big one”, alla grande eruzione. Ulteriormente potenziate sull´Etna le stazioni di controllo per monitorare in maniera costante l´attività del vulcano. Oggi è probabile un sopralluogo dei vulcanologi al cratere.

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