Standard & Poor’s

Le tre agenzie di rating nate per dare maggiori garanzie ai risparmiatori, oggi sono mostri che condizionano pesantemente in negativo l’economia mondiale.

Standard &Poor’s, Moody’s, Fitch Ratings: sono ormai talmente potenti che ne il governo degli Stati Uniti ne l’Unione Europea riesce a contrastarle.

Forse Henry Varnum Poor che si battè con il figlio Henry William per tutta la vita affinché  le Aziende fossero obbligate a rendere pubblici i loro bilanci, si rivolterebbe nella tomba se sapesse che Standard & Poor’s, la “creatura” da lui fondata, nella sua secolare storia,  ha commesso errori madornali che non ha mai pagato ed ora sembra che voglia destabilizzare il mondo.

Lo stesso dicasi per le altre due agenzie Moody’s e Fitch Ratings.

Fra gli “errori” di valutazione di queste Agenzie di rating si annoverano fallimenti eccellenti. Solo per citarne alcuni:

Enron era considerata affidabile fino a 4 giorni prima del crac che ha fatto piangere centinaia di migliaia di persone.

Standard & Poor’s è stata condannata a risarcire la parcella che Parmalat aveva pagato per la sua irreale valutazione ma non i risparmiatori che sono stati frodati.

Da tenere presente che alcune Società di Gestione del risparmio si erano tenute alla larga da Parmalat almeno uno o due anni prima del crac perché non vedevano chiarezza nei bilanci. La cosa però era “sfuggita” ai “maestri del rating”.

L’apoteosi è stata raggiunta dal giudizio da tripla AAA su Lehman Brother, la banca d’affari madre di tutti i fallimenti, che veniva persino elogiata a pochi giorni dal crac che ha messo in ginocchio il mondo intero.

Il declassamento della Grecia è avvenuto dopo che il Governo Greco stesso si è autodenunciato e non perchè era sotto analisi delle agenzie. Oggi, dopo l’ammissione di colpa, stanno inferendo pesantemente a suon di declassamenti indiscriminati.

E’ paradossale ma è tutto vero. Ciò che sta accadendo in questi giorni è straordinariamente incredibile ma è purtroppo reale e terribilmente serio poiché tocca sensibilmente i risparmi di tutta una vita di milioni di persone a prescindere dal loro ceto di appartenenza.

Sembra veramente che queste tre agenzie siano diventate i padroni del mondo.

Il semplice “rumor” di un declassamento della Francia dopo quello già avvenuto degli Stati Uniti è stato sufficiente a creare il panico in tutte le borse mondiali in pochi minuti. Ma chi c’è dietro?

Ne abbiamo parlato nell’articolo del 4 luglio, Le agenzie di rating tra potere occulto e conflitti di interessi, ma è opportuno ritornare sull’argomento:

Standard & Poor’s è posseduta al 100% da una Holding di servizi finanziari che si chiama McGraw-Hill Companies, una società sconosciuta al grande pubblico che muove però enormi quantità di denaro.

Moody’s è posseduta per il 16,2% da Warren Buffet e per il 17,5% dalla Holding Berkshire Hataway che fa capo sempre a Warren Buffet.

Fitch Rating è posseduta da Firmalac che è una società finanziaria Francese nata nel 1991. La Firmalac ne detiene il pacchetto di maggioranza con il 60% mentre il restante 40% l’ha rivenduto alla Hearst Corporation, multinazionale dell’informazione.

La Standard & Poor’s, con circa 10.000 dipendenti, presente in 23 paesi compresa l’Italia, è una azienda piccolissima paragonata ai colossi mondiali con centinaia di migliaia di dipendenti in tutto il mondo ma ha emesso nel 2010 ben 270.000 valutazioni.

Come se ognuno dei 10.000 dipendenti, compreso il direttore generale e l’ultimo degli usceri, avessero fatto 27 analisi cadauno nell’arco dello scorso anno.

Ma non si è trattato di tenere la contabilità della piccola azienda di famiglia, quella del salumiere sotto casa o della Parrocchia del quartiere ma dell’analisi approfondita dei bilanci di 27 fra le più Grandi Aziende al Mondo e i maggiori Stati Sovrani compresi gli USA.

Sembra un po’ difficile pensare Standard & Poor’s abbia personale così qualificato da riuscire a star dietro a tutto ciò considerando anche che nel frattempo l’esaminato in questione non chiude le saracinesche per permettere di fare l’inventario.

Considerata poi la lunghissima lista delle brutte figure che hanno fatto nel corso degli anni sembra impossibile che queste agenzie abbiano così tanto credito. Eppure godono di autorevolezza indiscussa.

Queste agenzie si fregiano di avere uno statuto e un codice di condotta all’insegna dell’assoluta imparzialità e indipendenza ma non sono per nulla imparziali ed assolutamente non indipendenti poiché i loro azionisti, che svolgono il ruolo di finanzieri e banche d’affari, hanno la possibilità di utilizzare il rating come arma letale degna di un moderno terrorismo, al servizio dei loro sporchi interessi, come è stato più volte dimostrato.

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