Nuova eruzione esplosiva e nubi di cenere. Aeroporto attivo ma l’attività stromboliana si va intensificando

Etna in eruzione

L’Etna non si ferma più. Il vaulcano è tornato a eruttare fontane di lava e a espellere cenere vulcanica. Dalle 8 di stamattina e’ ripresa l’attivita’ della bocca laterale che si e’ formata alla base del cosi’ detto pit-crater. Simili eruzioni si sono susseguite le scorse settimane, con emissione di lava e cenere, e sono tutte durate lo spazio di poche ore.

Al momento l’attività viene monitorata dall’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. L’aeroporto Fontanarossa, che già nei giorni scorsi aveva dovuto fermarsi, rimane per ora aperto ma ovviamente i voli sono a rischio se il vulcano continuerà la sua attività intensificandola.

Si tratta della sesta eruzione in poco più di un mese, e ha presentato lo stesso tipo di andamento di quelle precedenti: esplosioni e fontane di lava dal cratere aperto a circa 3 mila metri di quota, alla base della bocca sommitale di sud-est. 

L’attività, annunciata puntualmente dall’incremento dei tremori vulcanici registrati dai sismografi dell’Ingv di Catania, ha prodotto una colonna di cenere e sabbia vulcanica sopra il vulcano, mentre una colata lavica si riversava nella desertica Valle del bove, sul versante est.

L’ultima eruzione risaliva alla notte tra il 5 e il 6 agosto: l’attività esplosiva dell’Etna era iniziata verso le 23 e si era conclusa alle 2.30, dando vita a fontane di lave e ad una colata che si era riversata nella Valle del bove. Quella volta l’esplosione del vulcano aveva portato alla chiusura temporanea di Fontanarossa.

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