Secondo i bookmakers i social network favoriti per il premio della pace. Provocatoria ipotesi Assange

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Chi vincerà quest’anno il premio Nobel per la pace? Le scommesse sono aperte.

Come riferice l’Agicos, il favorito è il cubano Oswaldo Payà, promotore del progetto Varala che chiede, tramite un referendum nazionale, modifiche alle leggi de La Havana. Introducendo principi apparentemente sacrosanti, quali le libertà di associazione, di stampa e di libere elezioni, nonché il diritto a gestire imprese private e l’amnistia per i prigionieri politici. La sua quota è: 7.50.

Il cubano, però, sarebbe tallonato dalla russa Svetlana Gannushkina, attivista dei diritti umani in Russia, che ha rischiato di vincere l’ambito premio già nel 1910. Quota: 9.

Ma ci sono anche altre candidature molto particolari che riguardano il mondo dei social network. 25, infatti, è la quota che riguarda Twitter, il popolare servizio di microblogging. Mentre sono dati a 75 Facebook, il ‘database dell’umanità’ creato da Mark Zuckerberg e il compromettente Wikileaks di Julian Assange.

Infine, uno sguardo agli italiani… Inutile, perché nella lista non ce n’è neanche uno.

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