Wall Street affonda i mercati finanziari. Piazza Affari maglia nera, raffica di sospensioni tra i bancari

mercati finanziari ancora in calo

Dopo una mattinata contrastata l’Europa piega la testa sotto il peso delle vendite. L’apertura negativa di Wall Street (-3,65 %) trascina in ribasso le principali Borse del Vecchio Continente, dove Milano, condizionata dal settore bancario, è maglia nera. A Piazza Affari, l’Ftse Mib perde il 6 % con una raffica di sospensioni. Gli indici hanno oscillato per tutta la prima parte della mattinata, iniziata con uno sprint in avvio e il Ftse Mib risalito sopra i 16mila punti.

A circa un’ora dell’apertura, Milano è tornata in calo, per poi annullare le perdite dopo la conclusione dell’asta dei Bot che ha avuto un esito positivo. Alle 15 il crollo, trascinato dai titoli bancari in affanno: Intesa Sanpaolo, al momento di nuovo sospesa, sta subendo un ribasso teorico del 13,11% , Unicredit perde il 7,03% a 0,99 euro. Il titolo finisce sotto 1 euro ed è la prima volta da aprile 2009. Il comparto bancario è in grande difficoltà anche in Francia, dove Societè Generale, il secondo istituto di credito transalpino, perde il 20,24%, Credit Agricole il 16,06%, Bnp il 13,02%, Axa il 10,46% e Natixis il 9,55%. Ma il tracollo coinvolge tutte le principali piazze del Vecchio Continente: Parigi scende del 4%, Francoforte del 4,32%, Londra del 2,43%, Madrid del 3,8%.

Nell’asta odierna sono stati collocati 6,5 miliardi di Bot a 1 anno. I rendimenti scendono al 2,959% (dal 3,67% di luglio). La domanda è stata di 12,6 miliardi di euro pari al doppio dell’offerta. Intanto continua a restringersi lo spread tra i Btp decennali e i bund tedeschi, grazie agli acquisti della Bce. Il differenziale scende a 279 punti, ai minimi di giornata, e si avvicina a quello dei decennali spagnoli, che è a 272 punti.

Sul fronte europeo il presidente francese, Nicolas Sarkozy fa sapere che il prossimo 24 agosto verranno decise nuove misure per tagliare il deficit pubblico. L’annuncio arriva al termine di una riunione straordinaria convocata all’Eliseo per fronteggiare la situazione economica.

Sarkozy ha interrotto le sue vacanze in Costa Azzurra e ha convocato un vertice d’urgenza all’Eliseo sulla crisi economica e finanziaria dell’area euro, a cui hanno partecipato il Governatore della Banca di Francia, Christian Noyer, il premier Francois Fillon, il ministro dell’Economia, Francois Baroin, quello degli Esteri, Alain Juppe, il ministro del Bilancio, Valerie Precresse e quello degli Affari europei, Jean Leonetti. «Il Capo dello Stato – si legge in un comunicato rilasciato al termine del vertice straordinario – ha ribadito che l’impegno a ridurre il deficit pubblico è inviolabile e sarà rispettato indipendentemente da come evolverà la situazione economica».

Sarkozy ha poi incaricato Baroin di predisporre un pacchetto di misure anti-deficit che saranno concordate a un nuovo vertice convocato per il 24 agosto, in modo da essere inserite nella legge di bilancio per il 2012 da presentare in Parlamento. Sarkozy ha poi invitato tutte le forse politiche francesi ad appoggiare la sua proposta di una nuova legge costituzionale che stabilisca dei tetti ai futuri deficit pubblici.

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