Ecco le decisioni di primo grado della Commissione Disciplinare: -6 all’Atalanta, tre anni e mezzo per Doni

Cristiano Doni

Sei punti di penalizzazione all’Atalanta da scontare nel prossimo campionato di serie A, tre anni e mezzo di squalifica al suo capitano Cristiano Doni. Sono state in gran parte confermate le indiscrezioni della giornata di ieri, riguardo la sentenza della Commissione Disciplinare della Figc sulla vicenda del calcioscommesse. Il club bergamasco ha avuto un leggero sconto rispetto alla richiesta: il procuratore federale Palazzi aveva infatti chiesto sette punti di penalizzazione. Sentenza uguale alla richiesta invece per Doni, così come per il compagno Thomas Manfredini, cui sono stati comminati tre anni di squalifica. Si attende ora il processo di secondo grado, davanti alla Corte di Giustizia Federale, che dovrebbe iniziare subito dopo ferragosto, martedì 16 o il giorno successivo.

Per quanto riguarda gli altri nomi noti della vicenda, pena identica per l’ex azzurro Beppe Signori e per Marco Paoloni, il portiere ex Cremonese e Benevento al centro delle indagini penali della Procura di Cremona. Cinque anni di squalifica con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc: un pressochè totale accoglimento delle richieste di Palazzi. La medesima pena è stata poi comminata ai vari Bellavista, Buffone ed Erodiani. Tra i calciatori stessa pena per Gervasoni (Piacenza) e Sommese (Ascoli), un anno di squalifica a Daniele Quadrini, calciatore del Sassuolo.

Per quanto riguarda i club, la Disciplinare ha inflitto una penalizzazione di 6 punti (più ammenda di 50mila euro) all’Ascoli, da scontarsi nel prossimo campionato di Serie B. Per Sassuolo e Hellas Verona solo un’ammenda di 20.000 euro. – In Lega Pro, nove punti di penalizzazione sono stati inflitti al Benevento, mentre l’Alessandria è stata punita con la retrocessione all’ultimo posto in classifica nel campionato di Prima Divisione 2010-11.

Come era prevedibile, il Ravenna esce con le ossa rotte: esclusione dal campionato di competenza con assegnazione a uno dei campionati inferiori, più un’ammenda di 50mila euro. Quattro punti di penalizzazione al Piacenza, due alla Reggiana e uno a testa per Viareggio, Spezia e Taranto: in tutti i casi da scontare nella stagione 2011-12. Solo ammende per Portogruaro (20mila euro) e Virtus Entella (15mila).  

Comportamenti “illeciti”, che suscitano “un rilevante allarme generale, palesemente incompatibili con i principi di lealtà, correttezza e probità”. Nelle 55 pagine delle motivazioni i giudici di primo grado evidenziano che “si tratta di comportamenti di intrinseca gravità, che svuotano di significato l’essenza stessa della competizione sportiva”; e sottolineano che “la vicenda si caratterizza per quel clima ‘omertoso’ che troppo spesso permea i rapporti tra i tesserati, nonchè tra i tesserati e il ‘sottobosco’ di vari pseudo appassionati”. Sui singoli protagonisti coinvolti, a Beppe Signori viene riconosciuto il “ruolo di vertice” nell’associazione e condotta grave con accertata responsabilità in due illeciti. 

Immediate le reazioni. Luigi Chiappero, legale dell’Atalanta, ha così commentato ai microfoni di Sky le decisioni della Disciplinare: “Ricorreremo in appello e credo che lì potremo riuscire a ridurre i punti di penalizzazione. La eventuale responsabilità oggettiva delle società deve essere ridotta ai minimi. Per quello che ci riguarda come Atalanta – afferma Chiappero – contiamo nella validità dei nostri argomenti”. Luca Curatti, avvocato di Marco Paoloni, sperava in una maggiore clemenza. “Marco sperava in un ridimensionamento della sanzione. Per un giocatore di 27 anni, 5 anni di squalifica e la proposta di radiazione significano la fine della carriera”.

Curatti è duro sui contenuti della sentenza, ritenuta inadeguata. “L’impressione a caldo è che sia mancato il coraggio. Il procedimento sportivo è veloce ma anche piuttosto sommario: spesso la velocità non significa efficienza. Si è voluto dare un segnale forte di censura, di rimprovero ma tra qualche anno saremo davanti alla stessa commissione, con altri giocatori, altri problemi e con un processo privo degli strumenti necessari per accertare la verità”.

Nel dettaglio, tutte le penalizzazioni e le ammende per i tesserati:
BELLAVISTA Antonio: squalifica per 5 anni, con preclusione (radiazione) alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della FIGC;
BRESSAN Mauro: squalifica per 3 anni e 6 mesi;
BUFFONE Giorgio: inibizione per 5 anni, con preclusione;
CIRIELLO Antonio: inibizione per 1 anno;
DONI Cristiano: squalifica per 3 anni e 6 mesi;
ERODIANI Massimo: squalifica per 5 anni, con preclusione;
FABBRI Gianni: inibizione per 5 anni;
GERVASONI Carlo: squalifica per 5 anni, con preclusione;
MANFREDINI Thomas: squalifica per 3 anni;
PAOLONI Marco: squalifica per 5 anni, con preclusione;
QUADRINI Daniele: squalifica per 1 anno;
ROSSI Leonardo: squalifica per 1 anno;
SANTONI Nicola: squalifica per 4 anni;
SAVERINO Davide: squalifica per 3 anni;
SIGNORI Giuseppe: squalifica per 5 anni, con preclusione;
SOMMESE Vincenzo: squalifica per 5 anni, con preclusione;
VELTRONI Giorgio: inibizione per 4 anni.

Le sentenze nei confronti delle società:
ALESSANDRIA: retrocessione all’ultimo posto in classifica nel campionato di competenza (campionato 2010/2011);
ASCOLI: penalizzazione di 6 punti in classifica da scontare nel campionato 2011/2012 e ammenda di euro 50.000,00;
ATALANTA: penalizzazione di 6 punti in classifica da scontare nel campionato 2011/12;
BENEVENTO: penalizzazione di 9 punti in classifica da scontare nel campionato 2011/12 e ammenda di euro 30.000,00;
CREMONESE: penalizzazione di 6 punti in classifica da scontare nel campionato 2011/12 e ammenda di euro 30.000,00;
CUS CHIETI (calcio a 5): penalizzazione di 1 punto in classifica da scontare nel campionato 2011/12 e ammenda di euro 4.500,00;
ESPERIA VIAREGGIO: penalizzazione di 1 punto in classifica da scontare nel campionato 2011/12;
VERONA: ammenda di euro 20.000,00;
PIACENZA: penalizzazione di 4 punti in classifica da scontare nel campionato 2011/2012 e ammenda di euro 50.000,00;
PINO DI MATTEO (calcio a 5): penalizzazione di 8 punti in classifica da scontare nel campionato 2011/12 e ammenda di euro 1.000,00;
PORTOGRUARO: ammenda di euro 20.000,00;
RAVENNA: esclusione dal campionato di competenza con assegnazione da parte del Consiglio federale a uno dei campionati di categoria inferiore e ammenda di euro 50.000,00;
REGGIANA: penalizzazione di 2 punti in classifica da scontare nel campionato 2011/12;
SASSUOLO: ammenda di euro 20.000,00;
SPEZIA: penalizzazione di 1 punto in classifica da scontare nel campionato 2011/12;
TARANTO: penalizzazione di 1 punto in classifica da scontare nel campionato 2011/12;
VIRTUS ENTELLA: ammenda di euro 15.000,00.

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