Carmelino Fichera: “categorica la necessità di opporsi a qualsiasi proposta di applicazione della tassa”

dibattito serrato sulla tassa di soggiorno

Dall’imprenditore Carmelino Fichera (Sat – Sicilian Airbus Travel) riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera inviata al sindaco Mauro Passalacqua e all’Amministrazione comunale di Taormina:

“Caro Mauro e cari amici, da quanto risultato a seguito dei diversi incontri tra gli operatori del settore turistico cui ho avuto modo di partecipare, risulta categorica per tutti la necessità di opporsi a qualsiasi proposta di applicazione presente e futura di ogni tipologia di tassa di soggiorno cui lo Stato italiano ha previsto la possibilità di applicazione per gli enti locali ma di certo non l’obbligo.

Personalmente, partendo dalla situazione di Giardini ho avuto modo di osservare l’estrema preoccupazione di tutti i tour operator che offrono il nostro comprensorio venendo a conoscenza di possibili scelte di riduzione e cancellazione di contingenti con la scelta di altre destinazioni in Italia e all’estero.

In particolare il maggiore operatore scandinavo di fronte alle offerte di contributi per promozione e marketing delle regioni Sardegna e Toscana al contrario nel nostro caso della possibile applicazione della nuova tassazione ha convocato una riunione del management proprio per decidere dell’eventuale spostamento della propria operatività verso queste destinazioni.

Per fare qualche numero si tratta di un marchio che veicola circa 15.000 arrivi annualmente con poco meno di 150.000 presenze nel comprensorio e che per il prossimo anno aveva previsto un aumento del movimento di un terzo a seguito dell’istituzione di una nuova catena charter dalla Norvegia oltre all’offerta di prodotti integrati innovativi. Addirittura, al contrario nel nostro caso ci sarebbe addirittura l’opportunità con il concetto di destinazione no tax di creare una vera e propria operazione di marketing in positivo a supporto delle diverse iniziative promozionali comprensoriali.

Non soltanto gli operatori del settore possono comprendere immediatamente come l’applicazione del balzello comporti di suo per una destinazione come la nostra un aggravio medio di svariati punti percentuali sul prezzo di vendita di una camera proprio nel momento in cui parlare di aumenti risulta catastrofico per non parlare della consistenza del danno di immagine.

Chiaramente affrontare un momento di crisi con queste prospettive legate a meri dati di bilancio risulta terribilmente inappropriato specialmente per una destinazione che dovrebbe invece farsi vanto del know how acquisito utilizzandolo appropriatamente nelle necessarie scelte operative! Oggi occorre prendersi la responsabilità dei propri convincimenti, ancor di più quando le problematiche di bilancio vengano tremontianamente affrontate in un’ottica esclusivamente lineare.

Bisogna fare delle scelte di merito e chi comprende più di altri l’interazione tra i vari aspetti della questione ha la responsabilità morale e politica di doversene fare carico proprio per sopperire all’incapacità di analisi degli altri soggetti cui è comunque demandata la capacità di scelta.

Premettendo che il concetto di tassa di scopo prevede appunto motivazioni precise, la descrizione dei fatti accaduti a Giardini lascia intravedere invece un approccio esclusivamente numerico oltre che frettoloso con la formalizzazione della delibera nell’ultimo giorno utile per la sua applicazione nella stagione in corso ricordando nelle motivazioni della atto consiliare la destinazione dei relativi incassi alla possibile futura richiesta di ulteriori servizi da parte della cittadinanza invece che per uno scopo specifico come appositamente indicato nell’impianto legislativo della legge nazionale.

Per conto mio mi sento di affermare senza remore come il compito di Taormina come Comune capofila in pectore del nostro comprensorio turistico dovrebbe essere anche quello propositivo e di “moral suasion” partendo in questo caso specifico dalla necessità di analizzare con il Comune di Giardini una decisione inopportuna e dannifica per tutta la nostra area nell’ottica di un dialogo costruttivo se non di una vera e propria collaborazione organica.

Provate a pensare ad un cliente che si sposta tra gli alberghi del comprensorio trovando differenze nei tempi e nelle modalità di applicazione della tassa! E che non si riduca la questione semplicisticamente ad un scontata analisi economica tipo che cosa sarà mai un euro al giorno per i nostro ospiti! Allo stesso modo sul fronte interno si dovrebbero cercare delle soluzioni alternative e nel caso nella nostra fortunata Municipalità non dovrebbero proprio essere difficile a trovarsi a partire dalla messa a regime di un piano degli impianti pubblicitari che porterebbe annualmente diversi milioni di euro, alla razionalizzazione degli importi relativi a parcheggi e fee d’ingresso in Città (magari recuperando quanto colpevolmente lasciato ad operatori terzi come nel caso dei diversi spazi pubblici utilizzati impropriamente), continuando con lo studio di modalità volte ad ottenere maggiori riscontri economici dal prestito forzato della nostra Citta in occasione degli spettacoli di cassetta al Teatro Greco e magari con la ricerca di un ritorno economico dalla gestione della piscina comunale se non addirittura con l’applicazione di una sorta di patrimoniale sulle seconde case che a Taormina ha comportato sempre occasione di speculazione per chiunque ne abbia avuto voglia e possibilità.

Ci sono due modi di affrontare la questione nella nostra posizione che si possono riassumere nell’acconsentire passivamente a quanto proposto da altri seguendo passivamente il flusso o al contrario incidendo secondo le proprie idee illustrando pubblicamente le tesi a supporto.

Intestarsi l’onere di affrontare in maniera organica e costruttiva la questione della tassa di soggiorno e magari grazie a ciò andare sottotraccia ad affrontare quelle problematiche di bilancio che risultano più gravemente trascurate può essere il modo per riaffermare la necessità di considerare il settore turistico come primario nella nostra comunità, al contrario subire passivamente le semplicistiche soluzioni offerte da una analisi pseudo-contabile assolutamente superficiale cercando tutto al più di smussare qualche angolo rappresenterebbe esclusivamente l’ennesima sconfitta per tutto il tessuto produttivo della Città. Con speranza.

Carmelino Fichera

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