La squadra non lo “ama”, Eto’o e Sneijder mostrano malumori e Moratti pretende la vittoria in supercoppa

Gian Piero Gasperini

L’ambiente non lo ha preso in grande simpatia e i metodi di allenamento non convincono neppure i calciatori, Eto’o e Sneijder addirittura lo avrebbero “bocciato” e Moratti lo ha avvertito sul derby di Pechino. La panchina di Gian Piero Gasperini all’Inter è già a rischio se dovesse perdere contro il Milan.

“È la prima partita importante, dove c’è in palio un trofeo: siamo pronti”, esordisce così Gasperini in conferenza stampa, nel presentare la gara di sabato contro il Milan, valida per la Supercoppa Tim 2011. “Siamo venuti a Pechino e ne siamo onorati, per questioni di prestigio e per la diffusione del calcio in Cina, davvero un onore”, sottolinea il tecnico.

I cronisti cinesi chiedono a Gasperini se è vero che Wesley Sneijder non vorrebbe giocare questa partita. Al tecnico quasi viene da ridere nel sentire una cosa del genere: “Che Sneijder non voglia giocare questa partita per me è davvero una novità (ndr.: sorride). Credo che ci sia un po’ di disinformazione in merito, anzi, parecchia… Intorno all’Inter poi, mi sono accorto, si esagera nel creare delle situazioni che non ci sono… Io invece ho trovato un ambiente molto sereno”.

Curiosità dei giornalisti locali sul rapporto tra Gasperini e Mourinho: “Mourinho ed io in realtà non ci siamo mai frequentati, ci siamo solo confrontati in campo, ma ho sempre pensato che fosse un ottimo allenatore, dalle grandi capacità tecnico-tattiche, non solo mediatiche”.

Con Gasperini si parla anche di quello che l’Inter rappresenta per lui in carriera: “Per me rappresenta un punto di partenza, ma gli scalini da percorrere sono ancora tanti, abbiamo tanti obiettivi da raggiungere insieme”.

Al tecnico viene quindi domandato se le voci di mercato, che riguardano i giocatori dell’Inter, disturbano la serenità dell’ambiente e della preparazione calcistica: “È normale durante il mercato che ci siano voci, soprattutto quando la squadra ha giocatori importanti, come li abbiamo noi. Ma la realtà è che fino ad oggi non c’è stato nessun movimento e noi siamo qui a giocarci le nostre partite, indipendentemente da tutto”.

Ma basterà già questa partita per giudicare l’operato di Gasperini con l’Inter? Anche questo viene chiesto in conferenza stampa e il tecnico risponde: “Non credo che sia così, e comunque sei giudicato sempre, anche in squadre inferiori, quindi… E poi io sono arrivato all’Inter attraverso un percorso, non dal nulla. Quella che ci aspetta è una gara dove si gioca per un obiettivo, poi ci sarà ancora tempo per costruire la stagione. Noi questa Supercoppa ce la vogliamo assolutamente giocare”.

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