Albergatori “sul piede di guerra” ma a Taormina il “balzello” dovrebbe entrare in vigore già da settembre

tassa di soggiorno

Clima convulso sull’introduzione della tassa di soggiorno. Summit generale delle associazioni di categoria di Taormina e della Provincia di Messina, aderenti a Confindustria Alberghi e Federalberghi, ritrovatesi a Palazzo Corvaja per discutere d’urgenza l’eventuale introduzione della tassa di soggiorno.

Le parti hanno espresso “disappunto” per quanto concerne Giardini, dove la tassa è già stata posta in vigore. Al Comune di Naxos, gli operatori economici contestano di aver “disatteso gli accordi di una politica comprensoriale che avrebbe dovuto anche riguardare l’eventuale applicazione della tassa di soggiorno”.

“In un momento come quello attuale – si legge in una nota a firma congiunta di Confindustria Alberghi e Turismo e Federalberghi – non si può affossare un settore che faticosamente si sta riprendendo e di cui si possono notare i primi risultati di crescita, introducendo un nuovo onere fiscale, semplicemente perché il settore pubblico – a causa dei tagli effettuati dal governo nazionale e di una maldestra politica finanziaria degli Enti locali, troppo spesso poco virtuosi – è alla ricerca di fondi per risanare le proprie tasse chiedendo il conto al comparto turistico-alberghiero. Come altri settori delle media e piccola impresa, questo comparto ha, al contrario, bisogno di una  rinnovata fiducia e di un forte sostegno da parte del pubblico affinché la ruota del mercato economico torni a girare a pieno ritmo”.

Da Taormina gli albergatori locali e della Provincia lanciano, insomma,  una “not-tax”, e per altro proprio nella città del Centauro la discussione arriverà entro fine mese in Consiglio, che sarà chiamato a breve a discutere ed esitare il bilancio di previsione 2011.

E stando alle voci di palazzo, il Civico consesso sarebbe orientato, in modo abbastanza convinto, a disporre l’entrata in vigore della tassa da subito, cioè sin da settembre.  Gli albergatori parlano, invece, di “assoluta inopportunità dell’applicazione della tassa”, dichiarando che ogni decisione andrebbe presa “di concerto con le associazioni di categoria ricettivo-alberghiera”. 

“Gli albergatori di Taormina e Provincia – conclude la nota – in piena unità di pensiero ribadiscono con fermezza che la tassa non dovrà essere applicata. In ogni caso il soggetto passivo dell’imposta dovrà essere il cliente che pernotta nella struttura ricettiva ed il gestore non dovrà assumere la veste di responsabile dell’imposta co-obbligato al versamento della stessa.  Durante la stipula dei contratti con i tour operator più rappresentativi è emersa la certezza che tale ulteriore onere comporterà un aumento percentuale dei contratti, che il mercato europeo avrà difficoltà a recepire e che potrebbe far rivedere la loro politica operativa e di espansione. La delibera adottata dal Comune di Giardini ha già causato disservizi e una forte contestazione da parte dei clienti e dei tour operator. Siamo certi che alla luce delle motivazioni esposte nessun Comune adotterà la tassa di soggiorno. Auspichiamo che Giardini riveda la sua posizione, in linea con le associazioni di categoria interpellate, che si sono espresse negativamente sull’applicazione della tassa”.

© Riproduzione Riservata

Commenti