Nella località turistica jonica attivata la norma riguardante l’applicazione del balzello turistico

Nello Lo Turco, sindaco di Naxos

L’immediata entrata in vigore della tassa a Giardini Naxos era stata preannunciata di recente dal sindaco Nello Turco: adesso è ufficialmente “operativa” l’imposta di soggiorno e con essa il relativo regolamento approvato dal Consiglio comunale.

La casa municipale naxiota, ha “tenuto fede” all’intenzione di introdurre da subito il “balzello”.

Per il primo anno il Comune di Giardini ha scelto di applicare una tariffa intermedia tra quelle fissate dalla legge introdotta dal Governo per venire incontro a quelle che sono le esigenze degli enti locali che dal turismo traggono la propria fonte di vita.

Un modo per venire incontro alle esigenze di bilancio e anche per cercare di non mettere in difficoltà gli albergatori, che a più riprese si sono detti contrari all’introduzione della tassa già nel 2011. In tal senso si è attivato per “mediare” le posizioni, in particolare il vicepresidente del Consiglio, Mario Amoroso, che ha presentato un apposito emendamento per disciplinare le modalità di applicazione della tassa.

Il presupposto dell’imposta, come prescritto nel regolamento approvato dal Consiglio, è il pernottamento in strutture ricettive, anche all’aria aperta, quali campeggi, agriturismi, aree attrezzate per la sosta temporanea, bed & breakfast, case ed appartamenti per vacanze, residenze turistiche o residence, esercizi affittacamere, case per ferie, residenze turistico alberghiere, alberghi, villaggi turistici.

Il gestore della struttura ricettiva assume la veste di responsabile d’imposta coobbligato al versamento della stessa. Sono esenti dal pagamento i bambini entro il decimo anno di età, gli autisti dei pullman e gli accompagnatori turistici che prestano attività di assistenza a gruppi organizzati dalle agenzie di viaggio e turismo. Sono pure esenti dall’imposta di soggiorno coloro che soggiornano nei periodi dell’anno compresi dal 1° gennaio al 30 giugno e dal 1° ottobre al 31 dicembre.

Per quanto riguarda la misura dell’imposta, è stato approvato in Consiglio comunale l’emendamento che riduce le tariffe previste nell’art. 4.

Cosicchè le tariffe approvate sono: un euro al giorno a persona per pernottamenti effettuati in alberghi a 5 stelle e 4 stelle, residence turistico-alberghiere a 4 stelle, villaggi turistici a 4 stelle e 3 stelle. Si dovrà, invece, pagare un’imposta pari a 0,50 euro per i pernottamenti effettuati in alberghi a 3 stelle, residence turistico-alberghiere a 3 stelle, alberghi a 2 stelle e 1 stella, villaggi a 2 stelle, affittacamere, agriturismo, bed & breakfast, case vacanza, aree attrezzate per la sosta, residence.

L’imposta si applica fino ad un massimo di cinque pernottamenti consecutivi nei campeggi e di dieci giorni consecutivi nelle altre strutture ricettive.

Il gestore della struttura ricettiva dovrà versare al Comune le somme riscosse a titolo di imposta di soggiorno entro 30 giorni di ciascun mese solare. Il regolamento prevede sanzioni amministrative per l’omesso o il parziale ritardo nel versamento delle somme dovute.

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