Premier alla Camera: “la crisi è innegabile ma il nostro Paese ha i conti in regola. Mercati troppo pessimistici”

Silvio Berlusconi

“I mercati soffrono un momento di diffusa sfiducia internazionale. Ma la nostra economia è solida. Le banche italiane sono in salute e noi non dobbiamo inseguire i nervosismi e le turbolenze in atto nelle sedi finanziarie”.

Così Silvio Berlusconi ha aperto il suo intervento a Montecitorio sulla crisi economica e soprattutto in riferimento al momento critico registratosi in questi giorni a piazza Affari.  

“Ravvisiamo molte speculazioni. Per questo è essenziale adesso rimane calmi e dare certezza su quello che abbiamo già fatto e deliberato. L’obiettivo è il pareggio di bilancio nel 2014. Nel frattempo non  dovrmo scoraggiare gli investitori. L’obiettivo è la produttività attraverso la programmazione e contrattazione”.

“La solidità del nostro credito è un punto di forza che hs pinto l’Europa a dire che siamo in una posizione di assoluta sicurezza. Ma questo i mercati ancora non lo hanno compreso”.

“Sarà importante concretizzare l’iter per la delega fiscale assistenziale con un regime di tassazione più favorevole alle famiglie e al mondo del lavoro”

“Al Cipe abbiamo deliberato la previsione di 130 interventi per migliorare il sistema infrastruttuarale e l’economia di mezzogiorno”.

“Abbiamo deciso di limitare l’utilizzo delle auto blu al fine di ridurre l’incidenza e l’aggravio sulla spesa dei conti pubblici. Ridurremo gli emolumenti portandoli ai livelli degli standard europei”.

“Questo Paese è coeso e saprà affrontare ogni minaccia alla stabilità finanziaria. Raccolgo l’appello del presidente della Repubblica all’unità nazionale. La crisi c’è ed è innegabile. Dobbiamo lavorare per superarla. Il governo si è mostrato stabile ed ha dimostrato di avere i numeri per varare in poco meno di una settimana una manovra da 70 miliardi di euro, certamente molto resta da fare per la crescita ascoltando parti sociali e opposizioni, ma senza cedere ad inutili allarmismi e soprattutto senza immaginare che esistano alternative in eventuali governi tecnici”.

“Nel 2013 ci sottoporremo serenamente alla valutazione degli italiani. Mancano 20 mesi a quel ritorno alle urne , completeremo la legislatura e porteremo al termine il nostro programma con la convinzione di aver fatto tutto il possibile per tirare fuori l’Italia da una crisi che è planetaria”.

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