Nel ’71 si lanciò con il paracadute e 200 mila dollari in Oregon: non è mai stato identificato. L’Fbi ora ha un nome

identikit del dirottatore misterioso

Forse lo hanno identificato. Dopo 40 anni di mistero e mille piste battute, l’Fbi potrebbe finalmente dare un nome al dirottatore-rapinatore conosciuto come «DB Cooper». Un’informazione ha portato gli investigatori a indagare su un uomo deceduto dieci anni fa.

E, dopo alcune iniziali verifiche, l’Fbi ha deciso di continuare ritenendo che vi possano esseri buoni elementi. Un compito comunque difficile, visto che le impronte raccolte sono insufficienti e forse non vi è neppure un Dna da comparare.

La storia inizia nel novembre del 1971. Un uomo sulla quarantina – che dice di chiamarsi Dan Cooper – acquista un biglietto aereo per il volo Portland-Seattle, sulla costa ovest degli Usa. Poco prima dell’atterraggio, mostra alla hostess una bomba e detta le sue condizioni: in cambio del rilascio di una trentina di passeggeri ottiene un paracadute e 200 mila dollari.

Poi ordina al pilota di ripartire tenendo una quota inferiore ai 10 mila piedi. «Dan Cooper» resta da solo nel retro del jet. Quando l’aereo sorvola il Nord dell’Oregon, nella cabina di pilotaggio si accende la spia che segnala l’apertura del portello posteriore.

Il dirottatore si è lanciato su una zona montuosa e coperta da foreste. Un’area impervia e selvaggia.

E’ quello l’ultimo avvistamento di «Cooper». Per decenni l’Fbi ha indagato sul caso verificando circa 1000 «personaggi sospetti». E, più volte, la polizia federale ha pensato di aver finalmente chiuso il caso: almeno in quattro occasioni. Anche se c’è chi ritiene che il bandito sia deceduto dopo il lancio.

In questi anni non sono mancate «sorprese». Dal ritrovamento di una piccola parte del riscatto – circa 5 mila dollari – sulla riva di un fiume e di un paracadute che potrebbe essere quello usato dal dirottatore.

Ora l’annuncio dell’Fbi riapre il giallo e rilancia le teorie cospirative sulla sorte di «DB Cooper». In molti sono convinti che il «pirata» resterà per sempre un fantasma inafferrabile.

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