Ivan, 16 anni, ha perso 5 amici nella strage di Utoya. A Breivik dice: “tu non sei un eroe, hai fallito”

Ivar Benjamin Oesteboe

Lo scorso 22 luglio la sua vita è cambiata. Ivar Benjamin Oesteboe è un giovane norvegese sopravvissuto alla carneficina avvenuta sull’isola di Utoya. Ha solo 16 anni, ma coraggio e tenacia ne ha da vendere. “Caro Breivik, hai fallito”, ha scritto su Facebook rivolgendosi al mostro di Oslo.

Il ragazzo, che insieme ad altri giovani della sua età si è salvato dalla furia omicida di Breivik nascondendosi dietro ad un cespuglio, ha postato sul famoso social network una lettera aperta all’attentatore. Ivar ha perso 5 amici nella strage, ma il dolore e la paura non l’hanno scoraggiato. ”Noi non risponderemo al male con il Male, come vorresti tu. Noi combattiamo il Male con il bene, e noi vinceremo”, dice rivolgendosi a Breivik.

“Tu non sei un eroe”, continua il ragazzo, “ma una cosa è sicura: tu di eroi ne hai creati”. Sono sia i giovani laburisti morti senza colpa, se non quella di credere in una fede politica di stampo democratico ed egualitario, sia l’intera umanità che si è riunita intorno alla Norvegia e ai norvegesi.

Ivar, con le sue parole, vuole sfidare l’aguzzino, fargli capire che nessuno ha paura di lui. “Noi siamo più grandi di te”, continua la lettera, ”tu sei l’uomo più odiato della Norvegia. Io non sono arrabbiato. Io non ho paura di te. Non ci puoi colpire”. Almeno, non più.

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