Mercati europei giù: non basta l’accordo sul debito Usa. Milano maglia nera. Vola il differenziale Btp-Bund

Borsa di Milano

Nonostante l’annuncio del presidente Obama sull’accordo del debito, i principali mercati europei sono in difficoltà.Da Wall Street all’Europa le Borse sono già tornate a calare, con una inversione di tendenza che dopo le euforie per l’accordo tra democratici e repubblicani sull’aumento dei limiti al deficit di bilancio ora vede l’attenzione spostarsi sui rischi che al voto alla Camera possa verificarsi qualche incidente.

E in un quadro europeo nuovamente debole a spiccare in negativo è ancora una volta Milano, con l’indice Footsie-Mib che cade del 3,84 per cento nuovamente zavorrato dai titoli bancari. Questo mentre sembrano essersi arrestati anche i tentativi di attenuazione delle tensioni sui titoli di Stato della penisola. In forte calo banche e assicurazioni, con Intesa Sanpaolo sospesa per eccesso di ribasso che segna un prezzo teorico di 1,483 euro in calo dell’8,23%, Ubi Banca a -5,72%, Banco popolare a -7,46%, popolare Milano -3,91% e Banca Mps a -5,77%. Male fra gli altri titoli Enel (-3,28%), Mediaset (-5,41%), Lottomatica (-4,12%).

Intanto nel pomeriggio la Borsa di Londra è l’unica tra le Big europee a restare in territorio positivo, con un più 0,44 per cento. Parigi segna un calo dello 0,89 per cento, Francoforte lo 0,71%, mentre le indagini sulle imprese hanno confermato un netto rallentamento dell’attività nell’industria dell’area euro a luglio, ai minimi da quasi due anni. E anche a Wall Street indicazioni deludenti sono giunte dall’indice Ism sul manifatturiero: i guadagni si azzerano, a metà mattina il Dow Jones segna un meno 0,45 per cento, il Nasdaq meno 0,41 per cento.

Spread Btp-Bund. Tornano rapidamente sotto pressione i titoli di Stato dell’Italia, mentre esaurite le euforie per l’intesa negli Usa sull’aumento dei limiti al deficit di bilancio – che dovrà comunque essere approvata a livello parlamentare – sono ripartite le vendite e le debolezze sui mercati tra le due sponde dell’Atlantico, tra rinnovati timori sull’andamento della ripresa economica. Il tutto ha velocemente rievocato il clima allarmistico che da settimane grava sui mercati, prendendo di mira il settore obbligazionario dell’area euro che sconta i timori di un effetto contagio della crisi di bilancio che ha già coinvolto Grecia Irlanda e Portogallo.

Le tensioni si evidenziano in aumenti dei rendimenti dei bond già scambiati sul mercato, che sono in un rapporto inversamente proporzionale al prezzo: se questo cala i tassi retributivi ne risultano aumentati. Dopo tentativi mattutini di attenuazione, sui Btp nella scadenza decennale i rendimenti risalgono al 5,94 per cento nel pomeriggio, secondo Tradeweb, facendo riallargare il differenziale (spread) rispetto ai Bund della Germania – ritenuti molto sicuri e usati come riferimento per tutta l’area euro – a 346,6 punti base, a un soffio dal record storico raggiunto a metà luglio.

Materialmente significa che i meccanismi di domanda e offerta del mercato pretendono dalle emissioni italiane 3,45 punti percentuali di rendimento in più rispetto a quelle tedesche, come maggiorazione di premio di rischio. Un differenziale tornato vicino ai record toccati nelle passate settimane, durante i giorni di alta tensione sulla Grecia che poi in parte si erano attenuate dopo l’accordo dell’area euro sul nuovo piano di aiuti. Intanto, nuovamente zavorrata dai bancari, comparto molto sensibile alle tensioni sui titoli di Stato, la Borsa di Milano accusa un ribasso del 3,70 per cento. Giù anche Wall Street e le altre Borse europee, con una ondata di indebolimenti scattata dopo dati negativi giunti dalle indagini sull’attività dell’industria in Usa ed Europa.

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