Il vulcano ha ripreso l’attività stromboliana: convocata l’unità di crisi per decidere sull’aeroporto di Catania  

Etna in eruzione

L’Etna ha ripreso intorno alle 20 di sabato sera l’attività stromboliana verificatasi già in mattinata. Nell’aeroporto di Catania è stata convocata, a causa della possibilità di una emissione di cenere, l’unità di crisi dello scalo per decidere sull’operatività dello scalo.

La situazione sul vulcano è costantemente monitorata dagli esperti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania.

L’ennesima ripresa dell’attività scaturisce da una bocca nell’area del cratere sommitale di Sud-Est. Il fenomeno è ancora una volta caratterizzato da forti boati nitidamente avvertiti in molti comuni del Catanese, oltre che da fontane di lava.

Per adesso, non vengono segnalati nuvoloni di sabbia vulcanica che hanno provocato nei giorni scorsi le fastidiose piogge nere imponendo in alcuni casi la chiusura dell’aeroporto Fontanarossa.

Per adesso, nello scalo cittadino, voli regolari. Esperti dell’Ingv, intanto, sono impegnati in un susseguirsi di sopralluoghi ad alta quota per monitorare la situazione da vicino. Finora tutte rispettate le previsioni dei vulcanologi per i quali siamo in una fase di progressiva riduzione dei periodi di quiete dell’Etna, ormai in fase di ricarica dal 2009 e prossima a una possibile, anzi probabile eruzione. Difficile tuttavia poter dire, almeno per il momento se davvero sia vicina all’orizzonte una grande eruzione, come alcuni ipotizzano.

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