Il CdA “Stretto di Messina” approva progetto definitivo. Matteoli detta i tempi: “cantiere al via a dicembre 2012”

progetto del ponte sullo Stretto

Il CdA Società Stretto di Messina ha dato il via libera al progetto definitivo del Ponte sullo Stretto. Lo ha annunciato il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, aggiungendo che i lavori inizieranno a dicembre del 2012 per terminare nel 2019.

”Il Cda della societa’ Ponte sullo Stretto – ha annunciato Matteoli – ha approvato il progetto definitivo per il Ponte sullo Stretto”.



Il ministro ha inoltre respinto la possibilita’ che il Corridoio 1 delle reti transeuropee possa essere variato e non terminare piu’ a Palermo, incidendo cosi’ sulla strategicita’ del Ponte. ”L’Europa – ha spiegato il ministro – non puo’ far si’ che il Corridoio non sia Berlino-Palermo.

L’Italia non ci sta a far cambiare il percorso del Corridio 1”.



”Il commissario europeo ai Trasporti Kallas – ha concluso Matteoli – ha smentito che sia gia’ stata presa una decisione che verra’ invece presa a settembre”.

Anche l’amministratore delegato delle Fs, Mauro Moretti, ha confermato l’importanza che il Corridoio 1 conservi il tracciato iniziale. ”Vogliamo il Corridoio 1 attuale – ha detto Moretti – ma anche la diramazione Napoli-Bari-Lecce e cosi’ anche nel Nord Italia chiediamo di integrare con la linea Bologna-Milano”.

Di stampo opposto i commenti dell’on. Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd “Basta con le balle. Per il ponte dello Stretto non c’è un euro e nemmeno un vero project financing. Se si fosse realizzato un chilometro di ferrovia per ogni annuncio fatto di avvio dei lavori del Ponte il nostro meridione sarebbe il territorio meglio servito d’Europa e l’economia del Sud di Italia ci avrebbe di sicuro guadagnato. In un momento così difficile per il Paese è da irresponsabili continuare a prendere in giro gli italiani con la propaganda e con progetti improbabili e certamente non prioritari”.

I costi per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina salgono da 6,3 a 8,5 miliardi. Lo ha affermato l’amministratore delegato della societa’ Stretto di Messina, Pietro Ciucci, in una nota sull’approvazione del Cda del progetto definitivo dell’opera.

”Escludendo le nuove opere – ha affermato Ciucci – il costo aggiornato del progetto risulta sostanzialmente invariato rispetto a quanto stimato nel progetto preliminare. L’investimento complessivo previsto nel piano economico finanziario viene aggiornato da 6,3 a 8,5 miliardi. I maggiori costi sono da mettere in relazione alle varianti rese necessarie dalle sopravvenute norme tecniche, alle varianti che hanno arricchito il progetto come la realizzazione del sistema metropolitano per l’intera area dello Stretto, il recupero di ampie aree fronte-mare e la realizzazione di un’area direzionale che con il progetto Libeskind diverra’ un punto d’incontro di culture e di religioni al centro del Mediterraneo”.

”Il piano economico finanziario approvato oggi dal Consiglio di Amministrazione, che ne ha verificato l’analisi di fattibilita’ finanziaria, conferma l’obiettivo di minimizzare i contributi statali ed assicurare al contempo il piu’ ampio coinvolgimento dei privati nel progetto”.

Confermato lo schema di finanziamento del progetto che prevede di raccogliere sui mercati finanziari oltre 4 miliardi di euro, cosi’ come previsto nel piano 2009. L’attuale timing per la realizzazione dell’opera prevede il dicembre 2011 completamento lavori dell’opera propedeutica ferroviaria a Cannitello. Nel febbraio 2012 approvazione del Cipe e contestuale avvio gara per il reperimento dei finanziamenti. Progettazione esecutiva e apertura dei cantieri principali a partire dalla meta’ del 2012 e completamento dei lavori a fine 2018.

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