Lava e cenere: ripresa l’attività stromboliana dal pit crater. Disagi in tutti i Comuni dell’hinterland

Etna ancora in eruzione

Dalle 6 di stamane sull’Etna è ripresa l’attività stromboliana dal pit crater sul fianco orientale del cono del cratere di sud-est, con fontane di lava, forti boati ed emissione di gas, cenere e lava verso la desertica Valle del Bove.

Non vengono segnalati problemi per l’aeroporto di Catania, dove i voli sono regolari, ma l’attività eruttiva ha provocato la ricaduta di cenere vulcanica a Giarre, in provincia di Catania, cittadina già colpita dallo stesso fenomeno del 19 luglio scorso. Il fenomeno, ha anche interessato le frazioni di Carrubba, Macchia, Sciara, San Leonardello, San Giovanni Montebello, ad eccezione di S. Maria la Strada.

A Giarre stamane sarebbe dovuta cominciare, disposta dal Comune, la rimozione della cenere vulcanica caduta nei giorni scorsi ma l’assessore ai Lavori pubblici Orazio Scuderi ha deciso di sospendere l’esecuzione dei lavori in considerazione del fatto che il fenomeno eruttivo è ancora in corso.

“Monitoreremo altre 24 ore il fenomeno – ha detto Scuderi  – e subito dopo inizieremo i lavori di pulizia delle strade e piazze al fine di evitare ulteriori disagi alla città. In considerazione della gravità del fenomeno eruttivo che ha messo al tappeto la nostra città chiederemo il riconoscimento dello stato di calamità”.

Intanto a Giarre resta pienamente operativa l’ordinanza del sindaco Teresa Sodano con la quale si dispone, sino alla cessazione dei fenomeni piroclastici e al completamento della pulizia della sede stradale il divieto di circolazione di cicli, ciclomotori e motocicli su tutto il territorio comunale e il limite di velocità di 30 km/h per le rimanenti categorie di veicoli.

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