Il tono e le frasi dell’uomo che ha trovato il corpo non convincono i criminologi. Dov’è finito questo anonimo?

Melania Rea

Un altro colpo di scena nell’indagine sul delitto di Melania Rea. In queste ore gli inquirenti stanno dando la caccia al telefonista che il 20 aprile scorso telefonò per segnalare la presenza del corpo straziato di Melania nel bosco di Ripe di Civitella. Si sta tentando di rintracciare l’uomo in questione, perchè potrebbe fornire elementi importanti, forse determinanti per l’indagine.

Ma i criminologi cominciano ad avere qualche dubbio proprio sul telefonista misterioso. Dopo aver ascoltato la chiamata diffusa pubblicamente dalla Procura, c’è chi sospetta che il “mister x” sinora resosi irreperibile potrebbe anche avere a che fare con l’omicidio della donna.

Qualcuno sospetta addirittura che sia lui il vero colpevole e che Parolisi sia insomma rimasto vittima delle proprie bugie.

Questa la trascrizione della telefonata:

“Buonasera, 113”.

“Buonasera, telefono per denunciare una cosa, scolti (ascolti)…”.

“Da dove sta chiamando lei?”.

“Da Teramo…”.

“Teramo dove?”.

“Teramo stazione…Ascolti, a Ripe, Chiosco della Pineta…”.

“A Ripe dove? Ripe di Civitella?”.

“Sì…non so come dire.. ci sta nu corpo pé terra”

“Per terra dove? Dentro il chiosco?”.

“No fuori… Io stavo facendo una camminata…, ciao.

La voce è quella presumibilmente di un uomo di mezza età, che non si è più fatto vivo per dare il proprio contributo. Perchè? Semplice paura? Volontà di rimanere lontano dai riflettori o altro?

Difficile dirlo finché non si riuscirà a capire di chi si tratta. A far riflettere gli esperti di criminologia e i vari esperti è il tentennamento con cui l’uomo dice di essersi trovato nel Bosco delle Casermette per fare un giro. Solo emozione?

Il telefonista ha appena visto un corpo martoriato di coltellate e ha scoperto un delitto, eppure non tradisce particolari segni di sconvolgimento. La voce sembra fredda, distante, e non fa nessun riferimento alle condizioni della persona che ha notato priva di vita, nel bosco.

L’uomo si limita a dire: “c’è un corpo per terra”. Infine decide di troncare la chiamata con un perentorio “ciao”.

Chi è questo telefonista e perchè da allora non si è mai fatto vivo? Ha qualcosa di incofessabile da nascondere?  Il dubbio, da qualche parte, comincia ad insinuarsi.

Tutto fa pensare che sia stato Salvatore Parolisi ad uccidere Melania, perchè attanagliato dal diktat di Ludovica e preoccupato per l’ostinazione della moglie nel non volerlo lasciare. Però è anche vero che gli errori e le bugie di Parolisi sono madornali, forse anche troppo.

Non si può escludere che possa essersi, suo malgrado, incastrato da solo, mentre il vero assassino potrebbe essere in libertà.

Parolisi è in carcere e accusa otto potenziali assassini. Chi sono? E si può dire che il telefonista è forse il nono indiziato?

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