Bomba e spari, il Paese sotto attacco. Il killer che ha ucciso 84 persone è un fondamentalista cristiano

il massacro nell'isola di Utoya

Norvegia colpita al cuore da un duplice attacco: una potentissima bomba nel centro di Oslo, che ha ucciso 7 persone, seguita poco dopo da una sparatoria in un campo estivo dei giovani laburisti nell’isolotto di Utoya, costato la vita ad almeno 84 partecipanti. La polizia ha arrestato un “sospetto”, un “norvegese” di 32 anni. Cade, quindi, la pista del terrorismo islamico, evocata quasi immediatamente dopo gli attacchi. Secondo la televisione locale TV2, il sospetto milita negli ambienti dell’estrema destra xenofoba norvegese e possedeva due armi intestate a suo nome, una delle quali un fucile automatico.

Sull’isolotto sono stati ritrovati anche due ordigni inesplosi. “Almeno 84 persone sono morte nel corso della sparatoria” sull’isola di Utoya, ha dichiarato alla France Presse il portavoce della polizia, Are Frykholm. Il sospetto indossava una divisa della polizia quando è stato arrestato dopo la carneficina. Avrebbe aperto il fuoco indiscriminatamente contro i presenti, per lo più teenager, inseguendoli e sparando su di loro anche quando questi di tuffavano in acqua per sfuggire ai proiettili. La polizia ha definito il sospetto autore della strage un “fondamentalista cristiano”.

Stati Uniti, Unione europea, Nato e numerosi paesi, fra cui l’Italia, hanno espresso la loro solidarietà alla monarchia norvegese e condannato l’aggressione. È la prima volta che la Norvegia, che non fa parte dell’Ue ma è membro della Nato, viene colpita da attentati.

Il premier Jens Stoltenberg ha definito gli attacchi di ieri una «tragedia nazionale». «Mai, dopo la Seconda guerra mondiale, il nostro paese era stato colpito da un crimine di simile entità», ha dichiarato Stoltenberg in conferenza stampa, all’indomani della strage a Oslo e nell’isola di Utoya, nelle quali hanno perso la vita 87 persone. «E’ un incubo», ha aggiunto il leader laburista evocando «la paura, il sangue e la morte» negli occhi dei ragazzi che partepivano al campus estivo della gioventù laburista. Oggi, ha fatto sapere Stoltenberg, tutte le bandiere del paese saranno a mezz’asta.

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