Il primo ministro sempre più nell’occhio del ciclone: si fanno insistenti le voci di una relazione con Rebekah

David Cameron

“Mai passato la notte sotto lo stesso tetto con Rebekah Brooks, nè l’ho mai vista in pigiama”: lo ha detto il primo ministro David Cameron negando contatti impropri con l’ex ad di News International indagata per lo scandalo delle intercettazioni. Il riferimento è ad un invito a fermarsi a dormire a Chequers, la residenza di campagna dei primo ministri, organizzato nel 2008 da Gordon Brown e con la Brooks, la figlia di Murdoch Elizabeth e la moglie Wendi tra gli ospiti.

Nell’aula dei Comuni in tumulto mentre il primo ministro David Cameron cercava di recuperare la fiducia del pubblico il suo vice Nick Clegg ha assistito al dibattito impassibile come una sfinge. Clegg ha seguito il dibattito alle spalle del primo ministro con lo sguardo fisso al soffitto e senza mostrare alcun tipo di reazione: «Come se le comunicazioni del premier e l’intero tabloid-gate non avessero niente a che fare con lui o i Lib-Dem», ha commentato un blogger del Daily Telegraph.

La decisione di assumere Andy Coulson «è stata mia e la difendo», ha detto David Cameron rispondendo a domande ai Comuni. «Se avessi visto prove dei suoi collegamenti con lo scandalo delle intercettazioni lo avrei licenziato», ha detto Cameron.

«Siamo stati i primi ad essere trasparenti sugli incontri con Rupert Murdoch», ha detto David Cameron rispondendo a domande della Camera dei Comuni. «Sugli incontri dei mei predecessori bisognava aspettare al pubblicazione dei diari di Alastair Campbell», ha detto il premier Tory alludendo alle memorie del portavoce di Tony Blair. Cameron ha aggiunto che «lo stesso Murdoch ha detto che il leader di Downing Street a cui era più vicino era Gordon Brown».

Per la prima volta David Cameron ha ammesso che scegliere Andy Coulson come portavoce non è stata forse una buona idea. «Ripensandoci», ha detto Cameron ai Comuni, «mi dispiace il furore che ha provocato la nomina» di Coulson. «Ma non si prendono decisioni ripensandoci. Si prendono nel presente», ha aggiunto il primo ministro. Su Andy Coulson «non c’è stato alcun problema» nei mesi in cui è stato portavoce di Downing Street. Lo ha detto il primo ministro David Cameron senza scusarsi come chiesto dal leader dell’opposizione Ed Miliband.

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