Il Comune non può contrarre mutui e adesso l’unica soluzione possibile è una richiesta di finanziamento

scuola elementare

Tempi lunghi per la riapertura della scuola elementare. Un nuovo incontro si è tenuto in Comune tra il sindaco Mauro Passalacqua e le famiglie per quanto concerne il futuro della vecchia Scuola Elementare, di cui si attende la riqualificazione dopo 7 anni. Niente mutuo dunque per la “Vittorino da Feltre”, come ha confermato il primo cittadino nel faccia a faccia delle scorse ore.

Ci sarebbe l’ impossibilità di intraprendere l’iter di un mutuo per le opere necessarie nel plesso scolastico chiuso ormai dall’autunno del 2004 perché  non a norma con le vigenti leggi anti-sismiche. Si era pensato alla possibilità di accendere un mutuo presso la Cassa depositi e prestiti ma esisterebbe in tal caso il rischio di sforare il Patto di stabilità. Per questo non sarebbe possibile avviare tale percorso.

Analogo problema di fattibilità per altri due interventi sui quali il Comune aveva pensato di contrarre dei mutui e su cui pare che bisognerà attendere tempi migliori: cioè i lavori al cimitero comunale e per la rete fognante. Solo in quest’ultimo caso, cioè per le fognature della città, a quanto pare, si potrebbe provare a contrarre un mutuo per sostenere almeno una parte delle opere necessarie (3 milioni di euro circa).

Il sindaco ha tuttavia informato la delegazione dei genitori, che nei prossimi giorni si recherà a Palermo per approfondire la questione scuola con il governatore Raffaele Lombardo. “C’è già un impegno – spiega Passalacqua – che il presidente ha preso nei giorni scorsi per riuscire ad individuare a Palermo i fondi con i quali procedere alla ristrutturazione della scuola elementare. Stiamo lavorando in questa direzione”.

Al termine della riunione in Comune è emersa la possibilità che un tecnico taorminese, d’intesa con le famiglie, possa ora predisporre al più presto un progetto da portare in Comune e quindi da vagliare e porre infine all’esame della Regione per l’ammissibilità a finanziamento. Si guarderà insomma ai finanziamenti regionali e ai relativi bandi. Secondo alcune stime per la Vittorino da Feltre servirebbe una cifra non inferiore ad 1 milione e mezzo di euro, con la quale andare a realizzare l’adeguamento sismico della scuola inagibile da sette anni e poi adeguare e ristruttura quindi alcuni spazi e locali della struttura.

A questo punto, stando  alle novità di queste ore, si proverà a monitorare con ulteriore attenzione qualche opportunità che potrebbe arrivare dai bandi regionali e comunitari, anche se i tempi non sarebbero brevissimi e bisogna tenere conto che si dovrebbero valutare gli importi eventualmente disponibili. Non caso si è ipotizzata anche la prospettiva di un project financing.In questo caso dovrebbe farsi avanti un privato disposto ad impegnarsi per contribuire alla riattivazione della vecchia scuola.

Attendono notizie, le famiglie degli alunni del Comprensivo 1 hanno presentato in Comune una petizione con 1166 firme per la ristrutturazione, della Vittorino da Feltre ed il ritorno dell’istruzione nella storica sede che dal 1955 ha ospitato intere generazioni di taorminesi. La scuola media Ugo Foscolo, una struttura prefabbricata nata per un uso provvisorio, limitato nel tempo e nel numero di alunni, dal 2004 ormai, nello stesso plesso, accoglie bambini di 5 anni insieme a ragazzi anche di 15 anni, per un totale di circa 400 alunni.

L’unica certezza oggi è l’impossibilità di avviare un mutuo: la strategia prudenziale è divenuta una scelta inevitabile per evitare che il risanamento del Comune possa lasciare spazio a nuove scoperture, resta costante infatti la pressione dei contenziosi e di chi bussa alla porta per chiedere pagamenti.

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