Ancora un rinvio per l’esito del ricorso presentato da un’impresa sull’appalto dei lavori del “Santa Venera”

ponte Santa Venera

Appuntamento a fine estate per conoscere il finale dell’estenuante vicenda riguardante l’attesa ristrutturazione del Ponte Santa Venera. Il Tar di Catania ha disposto infatti nelle scorse ore un ulteriore rinvio, stavolta all’8 settembre,  in merito al ricorso presentato da una ditta esclusa dalla gara d’appalto per l’affidamento dei lavori per il ripristino dell’opera sita al confine tra i Comuni di Taormina e Giardini.

Il tribunale etneo aveva deciso nelle scorse settimane che il ricorso sarebbe andato in sentenza breve, e dunque con un giudizio immediato. Adesso è stata chiesta all’impresa ricorrente la produzione di altri documenti, entro 20 giorni. In particolar modo si dovrà vagliare il contratto sospeso a seguito della causa appunto in atto adesso al Tar.

Sulla questione fa il punto della situazione l’avv. Franz Buda (esperto per la viabilità comprensoriale designato dai Comuni di Giardini Naxos, Taormina, Castelmola e dall’Unione dei Comuni della Via Regia dell’Alcantara): “Sin qui l’impressione avuta è quella di un possibile rigetto del ricorso. Come sappiamo c’era già stata  in tempi recenti la decisione di rimettere al collegio la decisione.

A questo punto si può pensare che comunque vada e anche qualora venga accolto il ricorso potrebbe esserci un’inversione nell’ordine di gara, però l’appalto non dovrebbe essere annullato. In ogni caso, insomma, non cambierebbero i tempi per l’avvio dei lavori, che crediamo e auspichiamo partano entro fine anno”. Sinora l’esito dell’appalto resta sospeso: dopo il provvedimento del tribunale, qualora ovviamente non venga messa in discussione la regolarità della gara,  si potrebbe procedere alla registrazione del contratto. Dopo di che in 30-40 giorni potrebbero finalmente partire i lavori.

I Comuni dell’hinterland attendono gli sviluppi nella disputa legale tra le imprese in lotta per l’aggiudicazione delle opere di riqualificazione del ponte di ferro. La ditta ricorrente (Building Srl) contesta l’esito, e pertanto l’aggiudicazione, delle opere, ritenendo quindi sussistano le motivazioni per uno stop alla gara. Parti resistenti in questa contesa legale sono il Consorzio Autostrade, la “Ceba Costruzioni Srl” e la “Immobiliare Elden Srl”.

L’appalto contempla oltre ai lavori del ponte l’ampliamento dello svincolo autostradale di Giardini. La battaglia per il ponte, chiuso da ormai sette anni, riguarda Taormina, Giardini e Castelmola ma di riflesso interessa anche l’utenza di Gaggi, Graniti, Motta Camastra, Mojo Alcantara, Malvagna, Castiglione di Sicilia, Roccella Valdemone, Randazzo, Santa Domenica Vittoria.

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