Finita la sperimentazione, da lunedì via libera a Poker cash, Roulette, Black Jack con puntate sino a mille euro 

poker online

La crisi economica avanza ma evidentemente, anche in un Paese ormai in mutande o quasi, non c’è crisi che tenga quando si parla di gioco.

Da lunedì mattina i giochi da casinò online faranno tremendamente “sul serio”. Il periodo di sperimentazione infatti è finito, quindi le puntate a roulette e giochi di carte si potranno effettuare con soldi veri, come previsto dal decreto Abruzzo del 2009 a sostegno delle zone terremotate.

La porta d’ingresso dei casino’ virtuali, riporta Agipronews, e’ il client che serve per giocare: un software da scaricare (direttamente dal sito scelto) e installare sul computer. Una volta installato ci si registra inserendo i propri dati personali e aprendo un conto di gioco. Poi si entra nella lobby, una sorta di atrio della sala virtuale con un colpo d’occhio su tutti i giochi disponibili sulla piattaforma.

E una volta entrati si decide anche la propria posta: quante “fiches” cambiare versandole direttamente dal proprio conto. Non piu’ di mille euro per ogni sessione. Si sceglie il gioco, si punta (minimo cinquanta centesimi) e poi si spera di avere la meglio sul banco, unico avversario contro cui vincere la sfida. Il payout previsto – il ritorno in vincite ai giocatori – e’ pari al 90% della raccolta. On-line c’e’ praticamente tutto quello che possibile trovare in un casino’ reale: si parte dalla roulette, presente in piu’ varianti (francese, americana, racetrack) passando per il poker nelle sue versioni da casino’ (compreso il Texas Hold’em, nel quale si gioca contro il banco e non contro altri player). Anche il black jack viene declinato in tutte le sue forme e varianti. Una volta fatti i vostri giochi e deciso di uscire, e’ il momento di fare i conti e incassare le vincite.

Al via poi il poker modalita’ ‘cash’, che da lunedi’ si affianchera’, informa Agipronews, a quella del poker in modalita’ torneo. E per partecipare ai giochi l’iter e’ sempre lo stesso: la registrazione sul sito di un concessionario, l’apertura di un conto gioco e un software da scaricare e installare sul proprio computer. Rispetto al poker in forma di torneo – quello fino ad oggi consentito dalla legge – il poker ‘cash’ si differenzia pero’ nell’investimento e nel ritorno in termini di vincite.

Al contrario del Texas hold’em, nel quale l’unico investimento effettuato dal giocatore e’ il buy-in, a fronte del quale si riceve il medesimo ammontare di chips degli altri giocatori, nella modalita’ cash la quantita’ di chips dipende dal valore in denaro che il giocatore ha deciso di investire. Il valore di base sara’ diverso tra giocatore e giocatore, e quindi non si parte da un ‘tesoretto’ alla pari come nei tornei. Anche in questo caso, comunque, c’e’ un limite stabilito dalla legge: la posta iniziale per partecipare alla sessione di gioco (comprensiva di successivi incrementi) non puo’ essere superiore a 1.000 euro, il limite minimo e’ invece di cinquanta centesimi.

Oltre agli investimenti, l’altra fondamentale differenza tra poker torneo e poker cash sta nei meccanismi di vincita. Per avere la meglio in un torneo e’ necessario conquistare tutte le chips, il che vuole dire che tutti i giocatori al tavolo devono essere ‘sbancati’. A seconda della posizione ottenuta (che dipende dall’ordine di abbandono del tavolo), si legge su Agipronews, viene stabilita la classifica finale e la successiva distribuzione dei premi. Se non ci si piazza tra i primi, il risultato economico sara’ sostanzialmente nullo: la spesa effettiva e’ solo la somma sborsata per il buy-in d’iscrizione, mentre le chips perse nel corso del gioco hanno un valore “virtuale”.

Nella modalita’ “cash” le vincite e le perdite sono invece più “dirette”, visto l’investimento iniziale, ma in compenso i giocatori possono acquistare chips e abbandonare il tavolo quando vogliono (quindi anche dopo una grossa vincita). Per una maggiore tutela del giocatore, le poker room italiane hanno inoltre deciso di introdurre un limite massimo al deposito del denaro.

Il decreto dei Monopoli di Stato specifica che per gli skill games (di cui fa parte il poker) la percentuale dedicata alle vincite non puo’ essere inferiore all’80% della raccolta, al netto dell’eventuale parte destinata a jackpot. Per i giochi di carte in modalita’ diversa dal torneo, e quindi per il poker cash, e’ destinato al montepremi non meno del 90% della raccolta, sia nel caso di gioco fra piu’ utenti sia nel caso di gioco in modalita’ solitario.

Per poker e skill games, si conferma l’imposta pari al 3% della raccolta. Diversa la tassazione per il poker cash game: in questo caso l’imposta e’ pari al 20% della raccolta al netto delle vincite restituite al giocatore.

Le aziende che si occupano di fornire tecnologia ai concessionari propongono anche la possibilita’ di interagire con un croupier attraverso una web cam. C’e’ la possibilita’ di scegliere i tavoli e persino i propri mazzieri preferiti ogni volta che si entra nel casino’ digitale con il computer, l’iPad o il telefonino di ultima generazione.

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