“Condivido l’idea che possa essere il Prefetto Alecci o un suo delegato a monitorare l’effettiva situazione dell’azienda”

Eugenio Raneri

Verso una svolta la vertenza Asm. Il presidente del Consiglio comunale, Eugenio Raneri, dice “sì’” alla proposta del sindaco Mauro Passalacqua, che nelle scorse ore ha ipotizzato che a monitorare i conti dell’Asm come “supervisore” sia il Prefetto o una persona di sua fiducia.

Il Civico consesso, ricordiamo, ha prospettato sin qui la liquidazione e lo scioglimento del’azienda: uno scenario che ha destato polemiche ed è stato avversato da più parti e contestato proprio dal primo cittadino, per il quale “il Cda ha ben operato” e “non ci sono le condizioni per la liquidazione”.

Ora il punto di incontro a metà strada che fa presupporre che una verifica dei conti ci possa essere già in tempi brevi, ma senza lo spettro incombente di un atto di liquidazione nè tantomeno nomine di collegi liquidatori.

“Accolgo positivamente la proposta del sindaco – afferma Raneri – che ritengo sia responsabile e nell’interesse del Comune, dell’Asm e dei lavoratori. E’ stata presa in considerazione l’accelerazione del dibattito, suggerita dal Prefetto. Nel corso della riunione a Messina ho sottolineato che la data del 1 ottobre non avrebbe tenuto conto dei tempi di approvazione del bilancio e della manovra correttiva fatta dal governo”. 

“La procedura di accertamento, a prescindere che la si voglia chiamare amministrazione controllata o percorso di razionalizzazione, a me sta bene. L’importante è che sia centrato l’obiettivo del risanamento e di mettere Asm finalmente in condizioni di efficienza per evitare il dissesto del bilancio comunale. E’ chiaro che vanno tutelati i lavoratori e su questo siamo tutti d’accordo. Il Prefetto ha detto che l’Asm è un’azienda indivisa, i cui proprietari sono insomma i cittadini e ha riconosciuto i ruoli istituzionali di ciascuno degli attori della vicenda, ribadendo la necessità che la razionalizzazione passi anche dalla riconversione di figure professionali che operano in Asm”.

“Al tavolo, il 22 luglio, suggerirò al sindaco, che se lui è convinto della proposta lanciata, questo percorso individuato, da me condiviso, può essere accelerato. Dovremo fare in fretta, altrimenti, in base alla manovra correttiva approvata in Parlamento, ci sarà il rischio di dover mettere in liquidazione l’Asm. Ipotizzando che il Prefetto non potrà assumere in prima persona il compito di supervisore, avrà modo di indicare lui un suo delegato di fiducia che agirà nell’interesse della città”.

“Ho detto e ripeto che questa è una vicenda speculare a quella Impregilo, dove i fatti mi hanno dato ragione nonostante gli scetticismi iniziali dei tanti che sono poi saliti subito sul carro del vincitore quando ha vinto il Comune. Mi auguro che su Asm ciò che ho adesso dichiarato possa rasserenare tutti coloro i quali avevano intravisto in questa operazione una speculazione di carattere politico”.

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