Aveva 61 anni, era malato: è stato parlamentare in quattro legislature. Fu “trade union” tra politica e università

Ferdinando Latteri

L’ex rettore dell’università di Catania, e deputato nazionale in carica del Mpa, Ferdinando Latteri, è morto ieri. Era malato da anni.

E’ stato sicuramente uno dei personaggi più importanti e conosciuti del panorama politico siciliano, non solo quello catanese. Professore ordinario di Chirurgia generale, proprio dal mondo universitario si è mosso per dare la scalata alla politica nazionale creando una propria corrente trasversale ed una ideologia detta appunto il “latterismo” che gli ha consentito di trasmigrare dalla Dc all’Ulivo ed infine al Movimento per le autonomie.

Soprattutto il “latterismo” governò l’ateneo etneo per oltre un lustro, e Latteri divenne potentissimo rettore, in grado di far coincidere gli interessi accademici con quelli politici: non è mistero che ai suoi incontri elettorali  mobilitasse le truppe universitarie.

E’ nel campo della politica che il “latterismo” produsse sindaci e consiglieri comunali, amministratori e deputati nazionali e regionali.

Latteri, nato a Palermo nel 1945, in gioventù la passione per le corse automobilistiche, è stato deputato nazionale della Dc dal 1987 al 1992. Passò dopo a Forza Italia, ma nel 2004 fu lusingato dal corteggiamento stretto di Enzo Bianco e dell’allora “Ulivo” tanto che accettò la candidatura alle europee, seppur non eletto. Battuta d’arresto compensata dallo scranno di deputato per il centro sinistra nel 2006. Sempre il suo mentore Bianco lo lanciò alle primarie dell’”Ulivo” del 2005 per la corsa alla presidenza della Regione, ma fu battuto da Rita Borsellino, a sua volta sconfitta da Totò Cuffaro.

Scioglimento anticipato delle Camere, e Latteri lascia Bianco per Raffaele Lombardo: corre per il Mpa nel 2008 e torna per la quarta volta a Montecitorio, nel gruppo del Mpa. Ma anche qui dopo un primo periodo, da’ i segni di insofferenza e, pur già minato dalla malattia, prende le distanze sia dal presidente della Regione, di cui non condivide l’alleanza col Pd, che dal capogruppo al Senato Giovanni Pistorio.

Le sue ultime mosse politiche sono stati alcuni interventi mirati ad un “Lombardo penta”  col ritorno del partiti della coalizione di centro destra che vinse le elezioni nel 2008. Mission impossibile, come purtroppo la sua battaglia contro il male.

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